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Società

La pulce nell'orecchio

  • Pubblicato in Società
di Cesare Malnati


La ringiovanita AlbinoLeffe - purcon due rigori a favore - ha perduto di misura al debutto in campionato (2-1 aCittadella), destando tuttavia un'impressione abbastanza favorevole. Mancanoper ora - Pacilli assente, in quanto squalificato - gli uno contro uno (quando,a mezz'ora dalla fine, è entrato Foglio, che ha spesso creato superioritànumerica, in luogo di Laner, la squadra ha decisamente cambiato marcia). Per ilresto s'è vista in campo gente che ci crede. Si tratta ora d'attendere confiducia la quadratura del cerchio, tenuto conto, per esempio, che la linea aquattro della retroguardia s'è presentata, in Veneto, con due esordientiassoluti, a destra, come i promettenti Daffara e Malomo. Proprio indifesa, e da quella parte, infatti, all'inizio la Celeste ha passato qualchebrutto momento per la difficoltà d'arginare i due velocissimi gemelli di coloreJob e Maah. Poi, col trascorrere dei minuti, tutta la formazione s'è rinfrancata,chiudendo anzi la gara in crescendo. Il risultato sta un po' stretto ai seriani appunto in relazione a quantoprodotto alla ricerca del pareggio. Oltre al secondo penalty - calciato daRegonesi, realizzatore del primo, e sventato dal portiere del Cittadella - duepalle-gol nitide sono state mancate da Cocco e da Torri, fra il 30' e il 34'della ripresa, con gli uomini di mister Fortunato a quel punto padroni delcampo. Partita divertente, comunque. I padroni di casa erano andati in vantaggiopresto, al 19', in mischia con Gasparetto, di testa, in seguito a un inattesoerrore in scriteriata uscita di Tomasig, solitamente guardiano molto preciso.Ma Girasole - schierato ultimo a sinistra dei quattro a centrocampo- aveva ottenuto, a ridosso dell'intervallo, la massima punizione rubandopalla a Baselli, inesperto quest'ultimo nell'atterrarlo. E se non fossestato per l'invenzione vincentei Vitofrancesco, abilissimo nello sfruttare alvolo uno smarcamento di Di Carmine, probabilmente da parte del Cittadella sisarebbe visto ben poco d'altro, in fase offensiva. Invece è andata com'èandata. Una nota di merito va attribuita a Girasole, autore di unaprestazione di rigore tattico ma nello stesso tempo efficace nella fasepropositiva al punto che anche il rigore poi fallito, concesso forse coneccesso di generosità dall'arbitro Irrati, anch'egli al debutto, è stata operasua. Non altrettanto può dirsi di Laner, il cui contributo alla causadev'essere assolutamente più convinto. Qualche dubbio può sorgere sull'assortimentodel duo di punta Cocco-Torri, che, sebbene con diverse caratteristiche,sembrano possedere lo stesso passo. 

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