La pulce nell'orecchio
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Tre minuti sciagurati perl'AlbinoLeffe e sfruttati con abilità dal Grosseto hanno confezionato unpareggio (2-2) che sta un po' stretto ai padroni di casa seriani. E' la secondavolta in tre giorni che ciò accade (idem con patate a Cittadella), ma non c'èda meravigliarsi, in quanto alla Celeste - squadra non troppo esperta e incostruzione - serve ora come il latte di mamma a un poppante un buon risultatoper acquistare fiducia. In tema di disattenzione anche i toscani recriminano comunquea buon diritto: entrambe le reti al passivo sono venute a pochi secondi daifischi d'inizio sia del primo che del secondo tempo. Nei panni del tecnicoUgolotti, c'è di che essere leggermente impermalosito. Gli uomini di mister Fortunato l'hanno combinata grossa non tanto subendo ilgol di Sforzini al 34' (errori individuali e bravura dell'attaccanteavversario), quanto al 37', lasciandosi sorprendere in tre invece che inquattro nel presidiare la fase difensiva. L'intera formazione, irritata peressere stata appena raggiunta, s'era sbilanciata fuori luogo per tornare subitoin vantaggio, ma Previtali oppure Hetemaj avrebbero dovuto fermarsi, in vistadi un possibile contropiede. Sicchè, sulla ripartenza degli ospiti, Daffara,più sfortunato che colpevole, non è riusciito a rinviare ma solo a deviare eAlfageme ha fatto bingo. Si sa che le partite sono lunghe, dunque non c'eraalcun bisogno di perdere le misure come è successo. E pensare che proprio Previtali aveva schiodato immediatamente il risultato conun intelligente tiro da fuori. Però passare dall'1-0 all'1-2 è stata una belladoccia fredda, a maggior ragione perchè nella mezz'ora iniziale l'AlbinoLeffe,sciorinando una manovra a tratti piacevole, avrebbe potuto almeno raddoppiareattraverso palle a terra, lavorate dal trio Pacilli-Girasole-Foglio alle spalledi Cocco, con Regonesi, soprattutto, pronto a sovrapporsi per il cross. Dopol'intervallo, Cocco ha cavato le castagne dal fuoco approfittando lestamente diuno svarione del suo angelo custode e la partita è scivolata piuttostorapidamente nella mediocrità più assoluta. Sin troppo evidente che al Grossetoandava bene il punto e che per i blucelesti troppo rischioso sarebbe statotentar a tutti i costi di vincere, dopo lo spavento appena superato di restarefermi a quota zero. Ecco perchè ho detto che c'è bisogno di vincereuna partita, dopodichè sarà un'altra musica. Infine vorrei vedere Pacilli- esterno destro alto in possesso di uno contro uno spesso vincente - piùchiamato in causa: ha fatto abbastanza bene, intendiamoci, ma non ho capito sesia un po' timido lui o se la squadra - magari anche solo per una questionetattica - non l'abbia cercato abbastanza.