L'avversario dalla panchina: l'Ascoli
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Di Mirco Poloni
L’Ascoli non è la squadra che dice la classifica: non è certo per questioni legate al campo che ora la squadra marchigiana si trova ultima con -1 punto in graduatoria, ma è fanalino di coda della serie Bwin per via di ben 10 punti di penalizzazione comminati in questo inizio stagione alla società del presidente Benigni per questioni legate al fair-play finanziario.
La squadra Ascoli è una formazione insidiosa, con giocatori di categoria: tra i pali troviamo Guarna, che lo scorso anno si è distinto dimostrandosi molto affidabile tra i pali. La difesa è composta da Gazzola, Peccarisi, Faisca e Tamburini: una linea difensiva di talento e di esperienza, con la fisicità di Peccarisi a dare sicurezza nel mezzo.
A centrocampo Parfait, centrocampista in prestito dal Genoa e in forza alla nazionale under21 camerunense, Pederzoli e Vitiello, giocatore esperto della categoria e lo scorso anno in forza al Grosseto.
In attacco giocatori di notevole talento, molto pericolosi: Papa Waigo, con esperienza in grandi squadre e nella massima serie; Soncin, che mise in luce il suo talento anni fa all’Atalanta; Sbaffo, il numero 10, che sta dimostrando tutto il suo talento e la sua verve nel campionato in corso.
Un'ultima menzione a Giacomo Beretta, attaccante di grande prospettiva uscito dalla Primavera dell'AlbinoLeffe e che lo scorso anno ha esordito in serie A con la maglia rossonera del Milan.
Insomma, una squadra pericolosa, che ha cambiato tanti giocatori dallo scorso anno, ben allenata da mister Castori, allenatore dal notevole temperamento e autore lo scorso anno di un vero e proprio miracolo con la salvezza dei marchigiani.