L'analisi dalla panchina: Empoli vs AlbinoLeffe
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Conferenza stampa prima di Barivs AlbinoLeffe: un giornalista mi chiede se avrei firmato o meno per lo 0 a 0.La mia risposta è stata che non avrei di certo firmato per lo 0-0 e vincemmo 3a 2 al San Nicola. Nella settimana successiva ospitavamo il Modena di Bergodi:alla stessa domanda risposi che questa volta avrei firmato volentieri per lo0-0, che avrebbe significato molto. Vincemmo 2 a 1 e scherzando a fine garadissi che purtroppo, ahimè, avevamo mancato il risultato che volevo.
Sono passate 10 gare da allora edecco arrivare lo 0-0, 4 giorni dopo la vittoria in casa contro l’Ascoli. Maperché mi interessava così tanto uno 0 a 0? Essenzialmente perché dopo unavittoria, come ad esempio quella contro i marchigiani, avrebbe significato unapiccola continuità, sarebbe stato un segnale non solo per me, ma anche per iragazzi.
E poi non abbiamo subito reti perdue gare consecutive e se consideriamo che un mese fa circa ne abbiamo prese 9in due gare consecutive… Stiamo lavorando molto in settimana per migliorarel’attenzione e la fase difensiva.
Abbiamo giocato due gare controavversari diretti, vista l’attuale classifica. Anche se continuo a pensare chel’organico dell’Empoli non sia assolutamente da squadra che deve lottare persalvarsi. Abbiamo tenuto botta contro giocatori che lo scorso anno ci hannomesso in difficoltà e probabilmente meritavamo di vincere noi la gara perquello che si è visto sul campo, soprattutto nella prima ora di gioco. Pensoalle occasioni avute, soprattutto con Bergamelli nel primo tempo e ilsalvataggio ad un metro dalla porta dei difensori dell’Empoli nella ripresa. Cercheremoora di confermare i nostri progressi in una gara difficilissima come quella didomenica contro la Juve Stabia, che avrebbe ben 20 punti se non fosse statapenalizzata: questo la dice lunga su una squadra capace di pareggiare fuoricasa contro il Padova…