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Fortunato: "il Cittadella squadra solida"

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AlbinoLeffenews.compone oggi alcune domande a mister Daniele Fortunato in vista della gara didomani contro il Cittadella, in programma alle ore 15 allo stadio AtletiAzzurri d’Italia e valevole per il 22° turno di Serie Bwin.

 

Arriva una squadra a 28 punti in classifica, 2 in più dellaSamp nel girone d’andata: quali sono le ragioni di questa ottima prima metà distagione della squadra veneta?

In primis si tratta diuna squadra di grande solidità e dotata di un notevole temperamento: tuttoquesto abbinato a giocatori interessanti, perché Maah, Di Carmine, Scardina,Vitofrancesco sono ottimi calciatori dalle indubbie qualità.

 

12 punti in 9 gare per l’AlbinoLeffe, ma la classifica oradice salvezza per un solo punto. Si sente la necessità di svoltare, trovando i3 punti soprattutto per trovare ossigeno in classifica?

I tre punti sarebberofondamentali soprattutto per dare un senso a quel che abbiamo fatto nelleultime 10 gare: diverrebbero 15 punti in 10 partite, una media di 1,5 a gara.Non dimentichiamo tra l’altro che nel girone di ritorno le dirette concorrenticominciano a correre e ad andare più forte in classifica: c’è bisogno ditrovare punti importanti, soprattutto contro le squadre che hanno il nostrostesso obiettivo stagionale. Sono punti che valgono doppio.

 

Non la preoccupa il fatto che l’AlbinoLeffe non abbiasegnato nemmeno una rete nelle ultime 3 partite? Verona, Gubbio e Torino senzareti fatte: l’ultimo goal è di Simon Laner nella gara contro la Nocerina…

E' un aspetto sul qualestiamo lavorando in settimana. Di positivo c’è che concediamo molto poco agliavversari, abbiamo migliorato la nostra concentrazione in fase difensiva e commettiamomeno errori di quanto abbiamo fatto nella prima parte del girone d’andata. È ilsolito discorso della coperta corta…

 

Ultima domanda sul Cittadella: perché secondo lei igiocatori una volta lontani da Cittadella non riescono più ad esprimersi a queilivelli. Pensiamo ad Ardemagni, a Pettinari, a Piovaccari…

Non saprei, non ècerto semplice trovare una motivazione. Le qualità di questi giocatori non sidiscutono: credo però che le pressioni esterne siano fondamentali.

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