Salvioni: "Credo alla salvezza. Provando a fare il mio calcio."
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Cesare Malnati intervista il nuovo mister dell'AlbinoLeffe Valter Alessandro Salvioni, che ha preso il posto di Daniele Fortunato, esonerato dall'incarico di allenatore della Celeste nella tarda serata di sabato 28 gennaio. Sono le prime parole del tecnico di Gorlago, in esclusiva per albinoleffenews.com.
- Mister Salvioni, la salviamo quest'AlbinoLeffe?
"Io ci credo. Altrimenti non avrei accettato la proposta del presidente Andreoletti."
- Pensa di avere a disposizione tutto ciò che serve?
"Io sono contento così. Voglio provare a fare il mio calcio, come è sempre stato. Ho bisogno di esterni e qui gli esterni ci sono. Non rinuncio mai alle due punte e i quattro attaccanti che mi servono li ho: Cocco, Torri, Germinale e Cisse. Lo stesso vale per gli altri reparti."
- Sicchè non ha chiesto niente al mercato, che sta per chiudere? Di solito all'allenatore nuovo un regalino si fa...
"Ne abbiamo parlato. Per me, sono a posto così. Se poi alla società capiterà un'occasione, so che non si tirerà indietro."
- Il suo calcio è noto: non si trasgredisce per nessuna ragione dal 4-4-2.
"Sì, però è vietato far sempre le stesse cose, sennò si diventa prevedibili. E la prevedibilità è uno dei mali maggiori di una squadra. Voglio che i miei giocatori effettuino i movimenti giusti per mettersi nelle condizioni di attaccare sistematicamente gli spazi vuoti. Per prima cosa ci vuole ordine. E attenzione. Questi gli ingredienti principali."
- Proprio l'attenzione vuole? Mister, allora casca male. Non ha visto che cos'hanno combinato in queste gare i vari Girasole, Luoni, Laner, espulsi sul più bello per doppie ammonizioni di rara ingenuità?
"Ho visto, ho visto. Con qualcuno ho già parlato: Laner, per esempio, che ha anche avuto la possibilità di militare in una squadra importante come il Cagliari. Però in questi episodi specifici più che l'attenzione è forse venuto meno il ragionamento, a causa della tensione di voler far bene a tutti i costi".
- Che idea si è fatta, in generale?
"Ho visto diverse partite. MI sono concentrato sulla serie B. Sono stato spesso a Brescia e proprio all'Atleti Azzurri. Ricordo particolarmente proprio Brescia-AlbinoLeffe e la mia nuova squadra aveva giocato bene, vincendo. Il campionato lo conosco. Le ultime gare che ho osservato sono state Padova-Sampdoria e Varese-Torino. Perciò ho più che un'idea. Però preferirei non entrare nei particolari, riguardo all'AlbinoLeffe. Posso dire di aver notato una squadra messa sempre in campo molto bene. I suoi problemi non sono stati certo di natura tattica."
- Saprà che in una prima fase si prendevano un sacco di gol, poi la fase difensiva era andata a posto piazzando Hetemaj come schermo davanti alla difesa. Ritiene di sfruttare quest'accorgimento?
"No, io vado per la mia strada. L'accorgimento è stato utilissimo, intendiamoci. Ma al mio calcio non sarebbe funzionale una specie di libero posizionato dieci metri davanti alla linea di retroguardia."
- Ha già allenato qualcuno dei suoi nuovi giocatori?
"Solo D'Aiello, che era con me l'anno scorso a Trieste. Tuttavia era infortunato e avrà giocato non più di cinque o sei partite. Come caratteristiche però li conosco quasi tutti. L'ideale sarebbe stato avere più tempo, invece in due giorni bisogna preparare la gara di Modena".
- E' un bel test, già domani sera.
"Partita importante. Così dice la classifica: scontro diretto. Vogliamo almeno mantenere le distanze, loro hanno un punto più di noi. Insomma ci tocca subito la prova del fuoco. Chissà che non sia meglio così."