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Società

Inizia l'era Salvioni, profeta del pressing

  • Pubblicato in Società

di Eugenio Sorrentino

La fine dell’esperienza di Daniele Fortunato alla guida dell’AlbinoLeffe equivale in un certo senso anche alla chiusura del capitolo iniziato con l’avvento di Emiliano Mondonico sulla panchina seriana. Non perché Fortunato ne avesse raccolto semplicemente l’eredità, ma in quanto rappresentante di una scuola di pensiero fondamentale nel gioco del calcio, in base alla quale occorre impegnarsi innanzitutto a fare le cose semplici. Buona o cattiva che fosse, la chiave di lettura che Fortunato aveva dato dell’organico rispettava da un lato il codice deontologico e l’indirizzo gestionale voluto dalla società. La decisione di cambiare la guida tecnica assunta dal presidente Gianfranco Andreoletti non è stata facile né a cuor leggero. D’altronde la misura della stima nei confronti di Fortunato era stata espressa dai fatti, soprattutto quando l’Albinoleffe ha patito una serie di sconfitte che in altre realtà avrebbe significato esonero su due piedi. Il senso della continuità ha avuto ragione fino a quando la squadra ha tenuto sul piano della concentrazione e della determinazione. La serie di pareggi maturati nell’ultimo ciclo di partite, insieme all’abitudine a reagire solo dopo aver subito, rientra nei meccanismi psicologici che inducono alla scossa e al cambiamento.

La scelta di Walter Salvioni rientra in una logica di progresso e maturazione dell’organico esistente, che ha dimostrato in alcuni frangenti di possedere i requisiti per giocarsela fino in fondo. Di punti sul campo ne sono stati lasciati parecchi, vuoi per disattenzione, vuoi per mancanza di precisione in fase conclusiva. La visione del calcio di Salvioni, bergamasco doc, è nota. Porterà una piccola, benefica rivoluzione che punterà sul 4-4-2 stabile e genererà per forza di cosa nuove motivazioni. Squadra corta, pressing alto richiesto a punte e centrocampisti, la spinta e la fase di raddoppio degli esterni, difesa compatta sono prerogative per risalire posizioni in classifica. Salvioni riparte dalla trasferta di Modena, come accadde a Emiliano Mondonico che all’esordio sulla panchina seriana portò a casa tre punti, facendo capire che i risultati non sarebbero tardati ad arrivare. Se l’Albinoleffe tornerà a correre e ad anticipare l’avversario su ogni palla, ci sarà sicuramente da soffrire di meno e il pubblico potrà tornare a gioire ed entusiasmarsi. I punti sono necessari non solo per salvarsi, ma anche per mettere in cascina quelli utili a compensare eventuali penalizzazioni d’ufficio che la giustizia sportiva volesse applicare per fatti che, è bene ricordare, vedono l’Albinoleffe doppiamente parte lesa. Con una ripresa decisa in termini di risultati sul campo, squadra e società insieme all’ambiente che sostiene il progetto Albinoleffe ne uscirebbero più forti di prima.

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