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Società

L'avversario dalla panchina: il Livorno


di Massimo Di Stefano

Il Livorno si è schierato nelleultime uscite con il 4-4-2. In realtà si tratta di un modulomascherato, perchè gli esterni a turno tagliano tra le linee,facendo sì che lo schieramento sia più simile ad un4-3-1-2.

Si tratta di una squadra che eracostruita per migliorare il risultato della scorsa stagione, quandoil Livorno ha mancato i play-off di un soffio. Il presidente Spinelliconfidava in questo gruppo per inseguire i play-off, ma la squadra haavuto un avvio difficile e quindi si è trovata a lottare pernon finire nelle zone calde della classifica.

La difesa a quattro è compostasolitamente da Salviato, Bernardini, Lambrughi e Meola. Curiosità:nella gara della scorsa settimana in panchina sedeva un solodifensore di ruolo, cosa che rivela come i giocatori del Livorno,soprattutto i centrocampisti, siano molto duttili e possano adattarsia ruoli diversi.

Ma è il centrocampo la forza delLivorno: un reparto nel quale i labronici hanno solo l'imbarazzodella scelta. Non ci sarà Attila Filkor, squalificato, maBelingheri, Schiattarella, Barone, campione del mondo 2006, Siligardie Morosini sono giocatori di categoria edi sicuro affidamento.

In attacco Dionisi e Paulinho sono ititolari, in panchina Bernacci, che non possiamo certo considerare unpanchinaro per importanza e qualità. Armando Madonna comunquepreferisce farlo partire dalla panchina: l'allenatore del Livorno hadimostrato con i risultati di essere un ottimo allenatore e proprioall'AlbinoLeffe, che lo conosce molto bene, sfiorò la massimaserie.    

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