La pulce nell'orecchio
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di Cesare Malnati
Il primo punto dell'AlbinoLeffe gestione Alessio Pala sopraggiunge allorchè in pochi se l'aspettano, e cioè ospitando un Verona in lotta serrata per la promozione diretta, che probabilmente gli sfuggirà proprio a causa di questo risultato (1-1). Gara divertente. Soprattutto fisica, indirizzata sulla forza nella ripresa dai veneti, provvisti di gente stazzata tipo Hallfredsson, Bjelanovic e Pichlmann nonchè l'esperto guastatore Berrettoni. Ma i finora bistrattati seriani stavolta hanno replicato per le rime, guardandosi bene dal cedere un solo centimetro. Sicchè l'arrembaggio finale degli avversari s'è costantemente infranto contro un autentico muro. S'è assistito persino a un salvataggio miracoloso d'Hetemaj sdraiatosi sulla riga, a una traversa, a mischie e contromischie. Fatto sta che i veronesi hanno sempre trovato qualcuno in bluceleste disposto a immolarsi, sotto forma di respinta con qualsiasi parte del corpo, per la causa comune. Insomma la partita sarebbe potuta proseguire per tutta la notte che il pareggio non si sarebbe schiodato. Raccontata così, obbligatorio concludere che il responso del campo è stato ingiusto. Vero, se consideriamo la supremazia territoriale e le occasioni da rete, in netto favore dei veneti. Ma l'AlbinoLeffe - reduce da ben undici sconfitte consecutive - ha azzeccato la prestazione giusta, andando addirittura in vantaggio al 21' con Girasole. Attenzione, compattezza, ordine tattico sono stati gl'ingredienti che hanno trasformato la squadra allo sbando delle ultime settimane in una formazione credibile. Non estranea a questa metamorfosi dev'esser stata l'immissione di qualche giovane e la selezione, fra gli altri, di elementi motivati. Mister Pala ha varato una coppia centrale inedita, composta da Malomo e Ondei. I due hanno risposto positivamente, se escludiamo l'azione del gol subìto (Gomez, a ridosso dell'intervallo). Oltre al portiere Tomasig, hanno svettato a livello individuale Girasole, ancora con i gradi di capitano, e il baby Di Cesare. Quest'ultimo, piazzato davanti alla difesa, ha recuperato un sacco di palloni, esibendosi con grinta, personalità e continuità. Quanto a Girasole, ora come ora è l'uomo più in vista dell'AlbinoLeffe. La convincente prova di concentrazione ed impegno può innescare rimpianti? No, dal punto di vista pratico, in quanto schierare tanti elementi fuori dall'iniziale organico di prima squadra è possibile solo non alimentando più speranze di salvezza. In linea teorica, invece, può indispettire il ricordo di precedenti partite disputate senza la necessaria combattività.