I giovani dell'AlbinoLeffe si presentano... Andrea Belotti: "Tifosi, venite a darci la carica!"
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Prosegue la preparazione dell'AlbinoLeffe presso il centro sportivo di proprietà a Zanica, e alla vigilia dell'amichevole di lusso contro il Brescia Calcio, albinoleffenews.com ha incontrato una delle grandi rivelazioni dello scorso anno, l'attacante Andrea Belotti, che si presenta così ai suoi tifosi.
Ciao Andrea, ben ritrovato in prima squadra! Racconta ai tuoi tifosi come sei arrivato fino a qui
“Ho iniziato a giocare nella squadra del mio paese, a Gorlago, e dopo due anni sono andato a giocare nella Grumellese. Ho passato due anni lì e poi sono approdato all’AlbinoLeffe: questo è il mio nono anno qui!”
Qual è il ruolo che ti è più congegnale in campo?
“Il mio ruolo in campo è l’attaccante, in particolare preferisco essere la seconda punta ma mi so adattare anche negli altri ruoli”
Quale contributo pensi di poter dare al nuovo corso dell’AlbinoLeffe?
“Essendo un attaccante il contributo migliore che posso dare è quello di far gol così da poter vincere le partite, grazie anche al contributo di tutti i miei compagni di squadra.”
A che punto del tuo percorso personale arrivi all’AlbinoLeffe prima squadra?
“Per me l’AlbinoLeffe rappresenta il punto di partenza per poter arrivare poi a giocare a grandi livelli, quindi cercherò di dare il massimo per raggiungere gli obbiettivi che mi sono prefissato.”
Dopo una stagione importante e vincente come quella appena conclusa con
“Dopo la grande stagione con la Primavera sento di essere migliorato molto in tutti gli aspetti, sia individuali che di squadra. Mi sento pronto per giocare il campionato di Lega Pro e sono convinto che con le mie caratteristiche potrò dare un grosso contributo alla squadra.”
Cosa sai del campionato di Lega Pro?
“So che ci sono molte squadre che potrebbero giocare anche a livelli superiori quindi si preannuncia un campionato abbastanza difficile e poi in certe piazze ci sono delle tifoserie che aiutano molto la propria squadra sul campo, quindi anche questo è un fattore che potrebbe condizionare ogni singola gara.”
Sulla carta si preannuncia una lunga battaglia, le piazze sono di rilievo e si parte con una penalizzazione. Siete convinti di poter dire la vostra e di poter regalare emozioni e soddisfazioni all’ambiente celeste e a tutti i tifosi bergamaschi?
“Purtroppo l’handicap ci svantaggia dall’inizio ma nulla è impossibile, quindi noi cercheremo di togliercelo il prima possibile per poi pensare di poter arrivare nelle zone alte della classifica e cercare di raggiungere una sognata promozione”
Quanto ti porti dentro dell’esperienza che hai concluso nelle giovanili? Quali sono gli insegnamenti più grandi che ti hanno lasciato i tuoi allenatori e i tuoi compagni nel corso della tua carriera sportiva?
“Della mia esperienza giovanile sicuramente porto con me tutti gli insegnamenti dei miei allenatori e dei compagni di squadra che mi hanno fatto crescere sotto ogni punto di vista. Soprattutto porto via tutte le soddisfazioni che ci siamo presi in ogni campionato trascorso. I miei allenatori mi hanno insegnato a giocare a calci, sia nel modo di stare in campo sia nell’aiutare i miei compagni in ogni situazione, ma soprattutto mi hanno fatto capire che il calcio è uno sport di squadra e che bisogna aiutarsi gli uni con gli altri; i miei compagni mi hanno sempre aiutato a migliorarmi e a crederci sempre fino all’ultimo secondo, senza di loro non sarei mai riuscito a fare tutto quello che ho fatto l’anno scorso.”
La società punta molto sui giovani e sul fatto di rappresentare, anche in prima squadra, il suo essere bergamasca. Voi giocatori sentite questa responsabilità davanti ai tifosi bergamaschi e ne siete orgogliosi?
“Siamo tutti carichi perché vogliamo fare bene in questo campionato dove iniziamo ad affrontare squadre blasonate e si inizia a far parte del calcio vero. Questa è una grande occasione e vedremo di sfruttarla al meglio in ogni singolo momento. Sicuramente un’po’ di responsabilità c’è perche essere bergamaschi e giocare nella squadra della tua provincia fa sì che molta gente delle tue parti vengano a vederti quindi devi cercare sempre di dare tutto in modo che la gente possa capire che siamo in prima squadra solo perché ce lo siamo meritato. Inoltre è anche un motivo di orgoglio perché ogni ragazzo sogna di giocare in una delle squadre più forti della bergamasca e personalmente dà una carica emotiva davvero grande.”
Quali sono i tuoi obiettivi personali per quest’anno?
“I miei obiettivi per quest’anno sono fare più gol possibile e cercare di arrivare più in alto possibile nella classifica finale,nonostante l’handicap noi ci proveremo lo stesso.”
Il ritiro è appena iniziato, come procede la preparazione qui nel centro sportivo targato AlbinoLeffe di Zanica?
“Il ritiro è stato organizzato bene perchè essendo in tanti abbiamo dovuto dividerci in due squadre e risultava difficile andare in ritiro. Per quanto riguarda il centro, sta migliorando anno dopo anno e ci permette di allenarci al meglio, sfruttando tutti gli investimenti che sono stati fatti apposta per la nostra crescita calcistica.”
Come ti sembra l’ambiente nello spogliatoio?
“Nello spogliatoio c’è un ottimo ambiente, essendo tutti giovani cerchiamo di aiutarci a vicenda e di unire tutti i componenti del gruppo per creare una vera squadra. Sicuramente quelli più esperti si sono già fatti notare nel cercare di inserire in questo gruppo i ragazzi che provengono della ex Primavera e quelli rientrati dai prestiti.”
Tra i tuoi compagni di squadra chi è il più simpatico e chi è il più pignolo?
“Il più simpatico è Allievi, mentre il pignolo è Piccinini”
Chi è il giocatore, di oggi e di ieri, che hai come modello?
“I giocatori che ho come modello sono Shevchenko e Torres.”
Chi è il giocatore che sogneresti di avere a fianco e contro chi invece non vorresti scontrarti?
“Il giocatore che vorrei avere a fianco è Cristiano Ronaldo mentre non vorrei mai avere contro Thiago Silva.”
Qual è, a Bergamo e in provincia, il posto che ti piace di più?
“Città alta”
Sono da poco iniziate le Olimpiadi di Londra, le stai seguendo?
“Certo, essendo italiano sono curioso di vedere i risultati della mia nazione.”
Qual è il tuo sogno nel cassetto al di fuori dei campi di calcio?
“Di avere una famiglia e di essere felice.”
L'esperienza più bella che ricordi legata al pallone?
“Il mio primo gol in serie B a Livorno e il secondo in casa contro la Juve Stabia, con i tifosi che urlavano il mio nome”
Il tuo impegno è stato anche premiato a livello nazionale, hai esordito con la maglia azzurra nella gara Israele-Italia. Cosa ti ha lasciato questa esperienza e con quali emozioni sei tornato a casa?
“Questa è stata un splendida esperienza perchè giocare in nazionale penso sia uno dei sogni di ogni ragazzo, e vestendo quella maglia senti dentro l’orgoglio di essere italiano e l’orgoglio di difendere una nazione intera.”
Il tuo motto?
“Non mollare mai che prima o poi i risultati arrivano!”
Che messaggio hai per i tifosi della Celeste?
“Vorrei invitarli a seguirci ad ogni partita perchè lo stimolo che ci danno i tifosi ci potrà aiutare in ogni gara.”