L'uomo del giorno: l'Ivoriano Adama Diakitè
- Pubblicato in Società
Tra i volti nuovi proposti dall'AlbinoLeffe c'è un attaccante di sicure prospettive: si chiama Adama Diakitè: 19 anni, gran fisico e tanta voglia di mostrare a tutti il suo valore. Noi lo abbiamo raggiunto per farci raccontare le sue sensazioni in questa avventura a tinte celesti.
Diakitè, iniziamo dalla gara di domenica scorsa. Passata l'amarezza per il pareggio?
“Siamo sicuramente dispiaciuti per non avere concretizzato le tante occasioni create, ma dobbiamo cercare di trarre le cose migliori anche da un risultato che non ci soddisfa completamente. La prestazione è stata buona, forse la migliore quest'anno e questo testimonia che stiamo crescendo”.
Nel finale hai potuto dare il tuo contributo. Mister Pala punta spesso su di te.
“Sì, il mister mi ha già utilizzato qualche volta anche se ovviamente spero che il minutaggio possa aumentare. Io cerco di farmi trovare pronto e spero di dare il mio contributo alla squadra anche in fatto di gol”.
Ecco, i gol. Quanto le manca non avere ancora segnato quest'anno?
“Per un attaccante il gol è una cosa fondamentale, ma credo che un giocatore moderno debba sapersi rendere utile anche sotto altri aspetti. Se un attaccante non fa gol, ma aiuta i compagni e magari fornisce degli assist vincenti ha fatto, secondo me, comunque la sua parte”.
Che tipo di attaccante è?
“Sono un giocatore che sa adattarsi al modulo adattato dalla squadra. Se il mister opta per le tre punte io fosso fare il centrale, quindi la boa che tiene palla e fa salire la squadra, ma se il modulo scelto è quello a due punte io posso agire come attaccante di movimento, quindi da seconda punta. Il mio modello è Didier Drogba, ivoriano come me. In patria è considerato un idolo”.
Come procede il suo ambientamento a Bergamo?
“Nonostante sia qui solo in prestito (dal Padova, ndr), i compagni mi hanno accolto subito molto bene. Con i ragazzi più giovani è stato facile legare, ma anche i più “anziani” mi stanno dando una mano con tanti consigli utili. Inoltre, la città è molto bella, quindi direi che va tutto per il meglio”.
Veniamo alla prossimo impegno: domenica affrontate la Tritium fresca di cambio in panchina.
“Sarà una gara molto difficile perchè dopo il cambio di allenatore i giocatori vorranno dimostrare al nuovo tecnico il loro valore e poi in questi casi il gruppo ha sempre una scossa. Noi cercheremo di fare la nostra partita con l'obbiettivo di conquistare i tre punti sapendo che possiamo giocarcela con chiunque come abbiamo già dimostrato pareggiando sul campo della Cremonese o fermando l'Entella che ora è nei primi posti della classifica”.
Magari con un suo gol.
“Speriamo, sarebbe il massimo”.
Articolo a cura di Fabio Manara – www.sportorobico.it