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AL attualità: AlbinoLeffe-Tritium, non chiamatelo derby

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Una spanna di territorio al di là dell’Adda c’è lo stadio “La Rocca”. E’ il campo dove l’AlbinoLeffe prova a ripartire per scalare man mano le posizioni di zona playout e puntare nel finale di stagione a guadagnare la salvezza che, a conti fatti, appare alla portata. Per meritarsela i seriani dovranno continuare a far bene e, soprattutto, non sprecare in fase offensiva evitando disattenzioni difensive che, nei momenti topici di una partita, finiscono per essere senza appello.

L’avversario di turno, la Tritium finora mai vittoriosa e in chiara difficoltà tecnica, non è dei più facili perché il nuovo tecnico Oscar Magoni, subentrato a Paolo Bertani, ha esperienza sufficiente per mettere le pedine a posto in quattro e quattr’otto. Mister Pala lo sa bene e il confronto preannuncia una sfida basate sulle armi tattiche. L’AlbinoLeffe ne possiede qualcuna in più e aver ritrovato gente come Pacilli e Taugordeau, all’interno di una rosa viva sotto l’aspetto della preparazione fisica, non può che confortare. Non solo più soluzioni, ma anche la possibilità di sfoderare opzioni che, a dispetto della giovane età, si rivelano promettenti.

La vera scommessa di Alessio Pala è raggiungere l’obiettivo salvezza con una rosa per metà verdissima. Il match in casa della Tritium rappresenta un’occasione ghiotta per tentare il colpaccio e accorciare le distanze nei confronti di un avversario diretto nella corsa alla salvezza.

Non chiamatelo derby, anche se la distanza che separa il centro di Zanica dal teatro della partita è quella di un paio di caselli autostradali e il metro dialettale è lo stesso. Magoni ce la metterà tutta per non fare come Del Neri, ma l’AlbinoLeffe ha necessità di recuperare fuori quello che ha lasciato per strada in casa. Messo alle spalle il pareggio casalingo con Feralpi Salò, è augurabile che la squadra tragga profitto della lezione e gli ammonimenti di Pala non vengano letti come uno sfogo a caldo ma un richiamo costruttivo a giocare con spirito collettivo.

Articolo a cura di Eugenio Sorrentino – direttore terzotempomagazine.it

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