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L'uomo del giorno: Pierre Giorgio Regonesi

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Capitano e bandiera seriana, Pierre Giorgio Regonesi è l'uomo giusto per farci raccontare il 2012 dell'AlbinoLeffe. Un anno che ha riservato un'alternanza di risultati degna delle migliori montagne russe, ma che si sta concludendo con segnali che invitano all'ottimismo per il futuro.

 

Regonesi, come possiamo giudicare il 2012 dell'AlbinoLeffe?

“I primi sei mesi non sono stati belli perchè sono culminati con una retrocessione che potevamo evitare perchè a mio avviso la salvezza era alla portata. Questo campionato è iniziato con un peso importante rappresentato dalla penalizzazione di dieci punti e da una vera e propria rivoluzione visto che la squadra è partita con un gruppo di giocatori molto giovani, alcuni dei quali alla prima esperienza professionistica. Dopo sei mesi posso dire che abbiamo raggiunto dei risultati importanti a livello di crescita e la classifica positiva è un conseguenza. Non posso negare che a inizio anno ero parecchio preoccupato, ma i ragazzi si sono messi a disposizione dell'allenatore e ora siamo una squadra vera, difficile da affrontare. Ora non dobbiamo mollare niente e dobbiamo puntare a una salvezza diretta che è alla portata”.

 

Qual è il valore aggiunto di questa squadra?

“Siamo una squadra vera, tosta, quadrata che è cresciuta molto con il lavoro. Forse a volte siamo stati anche un po' fortunati, come a Lecce, ma io sono convinto che uno la fortuna va a cercarsela”.

 

Grande merito va dato allo staff tecnico.

“Mister Pala è stato bravissimo a darci un'idea tattica, facendo un grandissimo lavoro. E' stato altrettanto importante il lavoro dei preparatori che ci consentono di stare bene fisicamente e se non caliamo mai nei secondi tempi il merito è loro”.

 

Chi è il giocatore che l'ha sorpreso di più fino a ora?

“Potrei fare tanti nomi: Andrea Belotti, Maietti, Allievi e molti altri. Ripeto, stanno lavorando tutti alla grande e siamo sulla strada giusta”.

 

Il regalo per lei potrebbe essere il rinnovo di contratto?

“Il mio accordo scade nel 2014 e quindi sono a disposizione della squadra”.

 

Si sente più che mai leader di questa squadra?

“Sì, nel senso che spero che i più giovani seguano il mio esempio sul comportamento da tenere in campo e fuori, sulla cura del proprio corpo dagli infortuni perchè sono tutte cose che in una carriera fanno la differenza”.

 

Cosa si augura per il 2013?

“A livello personale di godere sempre di buona salute, mentre a livello di squadra di raggiungere presto la salvezza. Ai nostri tifosi auguro un 2013 sereno anche se il momento non è facile e di raggiungere i proprio obbiettivi. Un saluto a tutti, soprattutto a quei tifosi che ci seguono anche nelle trasferte più lontane e ci fanno sentire il loro calore”.

 

Articolo a cura di Fabio Manara – www.sportorobico.it


 

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