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AL Attualità: AlbinoLeffe a metà dell'opera

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Siamo fuori. Per la prima volta l'AlbinoLeffe si è tirato completamente fuori dalla zona playout e la sensazione è di quelle che rendono meno gravosa la fatica nelle gambe e nella testa. La soddisfazione emerge discreta dai volti dei calciatori, ma tutti sanno che si è ancora a metà dell'opera. Resta da consolidare la classifica e per farlo c'è assoluto bisogno di dare continuità ai risultati.

L'incredibile andamento della partita vinta con il Cuneo rappresenta una lezione profonda sulle insidie che il campo e le circostanze riservano. Servono un atteggiamento responsabile, lucidità e autocontrollo per essere sempre concentrati sulla gara. Anche perché l'AlbinoLeffe, nel suo insieme, è impegnato a riaffermare quella identità che rilanci il progetto culminato con l'approdo tra i cadetti un decennio fa.

Gli elementi della rosa bluceleste sono i protagonisti di questo secondo capitolo e basterebbe la sola conferma dell'attuale categoria per ambire nel prossimo futuro a qualcosa di più importante. Un riscatto completo che dimostri come il modello societario sia ancora valido e pregno di nuovi, prestigiosi obiettivi. I ragazzi del '93 devono convincersi che hanno le carte in regola per riscrivere la favola. Per farlo hanno una guida e un maestro di primo livello come Alessio Pala, che ne conosce le caratteristiche e sa di dover chiede ai più maturi di affiancarli per trasmettere loro la personalità necessaria ad affrontare qualsiasi avversario.

Il prossimo è considerato sulla carta il più debole, ma sarebbe un grave errore convincersene. A Treviso, c'è da scommettere, sarà più dura che su altri campi. Oltre alla squadra di casa, che nulla ha da perdere, l'AlbinoLeffe è chiamato a vedersela con i favori del pronostico. Più d'ogni altra cosa conta proseguire la serie positiva e muovere la classifica. Per questo motivo d'ora in avanti, insieme alla forma e alla continuità, conterà il fattore mentale. Sul piano squisitamente tecnico, Pala studia il ruolo di trequartista, con tante variabili, in attesa di poter disporre, non prima di un mese, di Mattia Valoti.  

 

Articolo a cura di Eugenio Sorrentino, terzotempomagazine.it

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