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AL Giovani - Bonavita: "Nel settore giovanile molti potenziali giocatori atti a diventare valore aggiunto"

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Parla il responsabile del settore giovanile AlbinoLeffe 

Giovanni Bonavita, da dove ricomincia il settore giovanile AlbinoLeffe in questa stagione?

“Comincia dalla consapevolezza di aver intrapreso un percorso che, scusate la presunzione, porti a sfornare potenziali giocatori intelligenti, duttili, ma soprattutto uomini capaci di vivere la futura vita con principi educativi di spessore anche attraverso il nostro lavoro.”

Quali le principali novità dell'anno sportivo 2013/14?

“Abbiamo cambiato qualche "formatore" con l'obiettivo di alzare il livello di istruzione, curando la specializzazione che premette ad ogni categoria ed età. Ogni ragazzo del nostro settore giovanile, in funzione dell'età che vive, necessita di un 'attenzione specifica, non solo tecnico-tattica, ma caratteriale; ogni età ha le sue esigenze e l'abilità nel cogliere onori e oneri del momento premette vocazione e professionalità da parte di chi gestisce il loro quotidiano.”

Bonazzi nuovo mister della Berretti: come cambia il sistema di gioco rispetto alla gestione Del Prato?

“Come ben sapete,  il nostro unico obiettivo e portare in prima squadra potenziali giocatori abili e capaci  di rispondere alle esigenze tecniche di qualsiasi allenatore. Detto questo, il nostro lavoro continua insistendo nello specializzare i nostri ragazzi sui principi di gioco e l'adattamento a qualsiasi sistema di gioco diventa una logica conseguenza. Il modulo non decide il futuro dei nostri potenziali giocatori. Ogni formatore deve mettere a disposizione il proprio sapere per portare i ragazzi a quanto sopra detto. Bonazzi risponde per trascorso giocato e capacità di adattamento al nostro metodo, ai requisiti necessari per poter valorizzare i nostri tesserati nell'ultimo step prima del passaggio nei professionisti di prima squadra.”

Un nome da segnalare? Un giovane che può fare il salto di qualità e magari divenire utile alla prima squadra?

“Non mi sento di fare un  nome; abbiamo nel nostro settore giovanile molti potenziali giocatori atti a diventare nel tempo dei valori aggiunti per la nostra prima squadra.”

Della squadra Allievi che si è aggiudicata il campionato lo scorso anno cosa rimane?

“Il nostro gruppo Allievi è formato da una mista di ragazzi nati nella gestione dell'anno scorso come 96/97. Quest'anno il gruppo sarà di ragazzi del 97 e del 98. In definitiva, i ragazzi del ‘97 si trovano a fare da chioccia, per esperienza vissuta come campioni d'Italia l'anno scorso, ai nuovi entranti in categoria del 1998. Sicuramente per loro sarà una responsabilità che sono convinto, per capacità ed umiltà, potranno mettere al servizio del nuovo gruppo. La presenza di mister Caccia, inoltre, dà ampi margini di tranquillità in funzione delle attenzioni che il gruppo ha bisogno per crescere.”

C'è una squadra che può ripetere l'exploit degli Allievi dello scorso anno?

“Pensare a vincere come obiettivo di fine anno credo sia molto limitativo e poco in linea con il mio modo di vedere lo sviluppo del settore giovanile. Noi siamo qui per creare giocatori in un percorso fatto di continuità di pensiero e di intenti. Ogni squadra del nostro settore agonistico ha potenziale per esprimersi a ottimi livelli, ma vincere premette troppe variabili che rischiano di diventare, se non lette, boomerang per il futuro dei ragazzi, un domani fatto di aspettative e sogni. Voglio pensare che a fine anno abbia avuto conferme di "gradiente di miglioramento" di più giocatori possibili e vederne sempre di più la prospettiva.”

bonavitahp

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