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AL Giovani – Mister Danelli dopo il successo sulla FeralpiSalò

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Grandi sorrisi tra i ragazzi della formazione Giovanissimi Nazionali che nel weekend hanno espugnato il campo della FeralpiSalò. Il 2-0 finale consente alla Celeste di restare in scia delle migliori (la vetta è lontana un solo punto), tenendo così alto il morale della truppa. Noi ne abbiamo parlato con il tecnico, Luca Danelli.

Mister, che gara è stata quella di ieri?

“E' stata una partita difficile tanto per il valore dell'avversario quanto per le dimensioni ristrette del campo sul quale si è giocato. Abbiamo disputato un buon primo tempo, nel quale avremmo meritato anche qualcosa in più del gol segnato. Nella ripresa siamo stati bravi a contenere bene, senza troppi affanni, il ritorno della Feralpi e chiudere l'incontro nei minuti finali con la rete del definitivo 2-0. Di positivo c'è sicuramente quanto fatto nella prima frazione, mentre qualcosa di più si può fare sotto il piano della personalità e della gestione della gara in tutti i 70 minuti”.

A chi non è addentro alle questioni del settore giovanile, come presenterebbe i suoi ragazzi?

“E' un gruppo di 19 elementi, tutti del 1999, con un nucleo storico consolidato che ha già lavorato con me, ai quali abbiamo aggiunto cinque innesti mirati. Sono giocatori che abbiamo seguito per tutto lo scorso campionato, quindi possiamo dire di avere deciso con sicurezza su di loro e non ci sono stati particolari problemi di ambientamento”.

Che campionato si aspetta?

“Sarà un torno molto tosto. Ci sono tre squadre, tra cui le due milanesi, superiori e credo che loro facciano un campionato a parte, anche se le sorprese in questo avvio di stagione non sono mancate. Poi il livello è molto omogeneo e sono certo che noi potremo recitare un ruolo importante, anche se la classifica ha un peso relativo”.

Cosa chiede un tecnico a dei ragazzi così giovani?

“Di completarsi in vista del salto verso gli Allievi Nazionali, che è tutta un'altra categoria, e di completarsi a 360 gradi. Vorrei vedere ragazzi formati nei comportamenti dentro e fuori dal campo, che siano consapevoli della loro personalità, che abbiano fiducia nei propri mezzi e capacità di scelta”.

All'interno della rosa c'è già qualche elemento con queste caratteristiche?

“Fare nomi non è semplice, anche perchè siamo all'inizio di un percorso. La differenza la faranno la costanza e la voglia di migliorarsi. Il nostro capitano Acerbis, per esempio, lascia intravvedere cose interessanti non perchè sia più dotato o perchè abbia già giocato con gli Allievi, ma perchè mette in campo grandissima passione e sfrutta ogni minuto dell'allenamento per migliorarsi”.

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