La parola ai tecnici - Madonna: "Possiamo e dobbiamo fare meglio"
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La delusione per il ko di domenica a Chiavari è tanta, ma in casa AlbinoLeffe c'è voglia di riscatto immediato perchè il gruppo sa bene che la vera Celeste non è quella che è stata battuta dalla Virtus Entella. A dirlo è direttamente Armando Madonna.
Mister, immaginiamo che l'umore non sia dei migliori, anche se sono passati due giorni dalla gara.
“C'è un po' di amaro in bocca, non tanto per il risultato quanto per il fatto che, al di là degli episodi, che fanno parte del gioco, non siamo riusciti a recuperare una gara quando abbiamo le qualità e le possibilità per farlo. Abbiamo fatto una partita non all'altezza. Solo alla fine siamo riusciti a dare continuità alle azioni creando delle palle gol e sfiorando il pareggio che sarebbe stato meritato, anche se gli altri non hanno rubato nulla. Possiamo e dobbiamo fare meglio”.
E' stata una sconfitta che si può spiegare parlando di errato approccio alla gara?
“Non so se sia questa la questione. Stiamo commettendo degli errori ingenui e li paghiamo. Poi recuperare le partite contro squadre esperte non è facile. Purtroppo queste disattenzioni ce le trasciniamo da inizio anno. Dobbiamo arrivare ai match con una concentrazione maggiore, perchè non stiamo facendo male, ma così rischiamo di vanificare il nostro lavoro. Su otto subiti, cinque sono arrivati da calcio piazzato e questo significa che l'attenzione manca. E' difficile parlare di reparti e tattica perchè qui è in ballo solo l'attenzione”.
Ha detto qualcosa ad Allievi, sfortunato protagonista in occasione del rigore per la Virtus?
“E' partito molto bene quest'anno, senza sbagliare nulla, poi sono arrivati due errori di fila e questo significa che deve migliorare sul alcune cose, come non prendere niente alla leggera e rischiare il meno possibile. Gli errori fanno capitano, deve essere bravo ad andare oltre”.
Il futuro immediato è rappresentato dalla trasferta di Reggio Emilia contro la sorprendente Reggiana. E' preoccupato?
“La Reggiana parte da diverso tempo con dei problemi, ma i giocatori validi li ha sempre avuti. Ha un allenatore giusto e ed è normale che primo o poi sarebbe arrivata in alto. Reggio Emilia è una piazza in cui serve personalità, perchè è facile passare dall'euforia allo scoramento. Ora ci sarà tanto entusiasmo, ma io non sono preoccupato perchè credo nel potenziale della squadra e i ragazzi devono essere convinti quanto me. Non dobbiamo mai abbatterci, perchè le occasioni per fare nostre le partite non sono mai mancate”.
A voler vedere bene domenica avete dovuto fare i conti anche con qualche assenza.
“Pesenti ha avuto la febbre tutto sabato e domenica, ma ha dato comunque la sua disponibilità a giocare. Pontiggia è squalificato, Vorobjovs è in nazionale e per noi rinunciare a un giocatore con le caratteristiche di Cisse non è così facile”.
Insomma, ora si deve ripartire.
“Esatto. Guardiamo avanti con fiducia”.
Mister, immaginiamo che l'umore non sia dei migliori, anche se sono passati due giorni dalla gara.
“C'è un po' di amaro in bocca, non tanto per il risultato quanto per il fatto che, al di là degli episodi, che fanno parte del gioco, non siamo riusciti a recuperare una gara quando abbiamo le qualità e le possibilità per farlo. Abbiamo fatto una partita non all'altezza. Solo alla fine siamo riusciti a dare continuità alle azioni creando delle palle gol e sfiorando il pareggio che sarebbe stato meritato, anche se gli altri non hanno rubato nulla. Possiamo e dobbiamo fare meglio”.
E' stata una sconfitta che si può spiegare parlando di errato approccio alla gara?
“Non so se sia questa la questione. Stiamo commettendo degli errori ingenui e li paghiamo. Poi recuperare le partite contro squadre esperte non è facile. Purtroppo queste disattenzioni ce le trasciniamo da inizio anno. Dobbiamo arrivare ai match con una concentrazione maggiore, perchè non stiamo facendo male, ma così rischiamo di vanificare il nostro lavoro. Su otto subiti, cinque sono arrivati da calcio piazzato e questo significa che l'attenzione manca. E' difficile parlare di reparti e tattica perchè qui è in ballo solo l'attenzione”.
Ha detto qualcosa ad Allievi, sfortunato protagonista in occasione del rigore per la Virtus?
“E' partito molto bene quest'anno, senza sbagliare nulla, poi sono arrivati due errori di fila e questo significa che deve migliorare sul alcune cose, come non prendere niente alla leggera e rischiare il meno possibile. Gli errori fanno capitano, deve essere bravo ad andare oltre”.
Il futuro immediato è rappresentato dalla trasferta di Reggio Emilia contro la sorprendente Reggiana. E' preoccupato?
“La Reggiana parte da diverso tempo con dei problemi, ma i giocatori validi li ha sempre avuti. Ha un allenatore giusto e ed è normale che primo o poi sarebbe arrivata in alto. Reggio Emilia è una piazza in cui serve personalità, perchè è facile passare dall'euforia allo scoramento. Ora ci sarà tanto entusiasmo, ma io non sono preoccupato perchè credo nel potenziale della squadra e i ragazzi devono essere convinti quanto me. Non dobbiamo mai abbatterci, perchè le occasioni per fare nostre le partite non sono mai mancate”.
A voler vedere bene domenica avete dovuto fare i conti anche con qualche assenza.
“Pesenti ha avuto la febbre tutto sabato e domenica, ma ha dato comunque la sua disponibilità a giocare. Pontiggia è squalificato, Vorobjovs è in nazionale e per noi rinunciare a un giocatore con le caratteristiche di Cisse non è così facile”.
Insomma, ora si deve ripartire.
“Esatto. Guardiamo avanti con fiducia”.