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Giovani calciatori crescono - Matteo Capelli

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Forte, determinato e tremendamente efficace sotto porta. In estrema sintesi è questo il ritratto di Matteo Capelli, attaccante classe 1997 che grazie ai suoi gol sta trascinando la formazione degli Allievi Nazionali. Domenica è arrivata la doppietta all'Inter, ultima soddisfazione di una stagione che promette molto bene.

Matteo, iniziamo parlando della gara contro i milanesi.

“E' stata una partita molto combattuta fin dall'inizio. Nel primo tempo l'Inter è partita con grande convinzione, mentre noi sembravamo un po' impauriti. Col passare dei minuti abbiamo preso coraggio, iniziando ad attaccare e dopo il vantaggio realizzato da Caon, la strada si è fatta in discesa. La mia doppietta ha chiuso i conti”. 

Per altro non è stata la prima volta in cui hai realizzato due reti in una volta sola.

“Sì, ho già fatto una doppietta al Renate. Quest'anno ho segnato otto reti in altrettante gare: un bottino che ovviamente mi soddisfa molto, ma non voglio fermarmi. Devo ringraziare il mister e tutti i miei compagni che prima di tutto sono degli amici”.

Tra l'altro questi due gol hanno un sapore speciale...

“Sì è così. Fin da piccolo tifo per il Milan, quindi per me è stato un po' come giocare un derby. Inoltre queste reti ci hanno permesso di conquistare una vittoria importante contro la squadra prima della classe e fino all'altro giorno imbattuta. Insomma, tre punti buoni per la classifica e per il morale visto che non siamo in un periodo facile”. 

Per chi ancora non ti conoscesse, puoi raccontare che tipo di attaccante sei? C'è un giocatore al quale ti ispiri?

“Sono un attaccante che fa della forza fisica la propria arma migliore. Mi piacciono giocatori come Balotelli e Ibrahimovic, ma ho sempre ammirato tantissimo Filippo Inzaghi per le sue doti si realizzatore. Parlando di giocatori che hanno fatto la storia dell'AlbinoLeffe, mi rivedo un po' in Andrea Belotti”.

Vesti i colori blucelesti da ormai tra stagioni. In pratica sei un veterano del settore giovanile.

“Sì e sono molto contento. L'AlbinoLeffe ha dimostrato di avere un settore giovanile importante. Tanti giovani che sono passati dalla Primavera in prima squadra, qualcuno è arrivato su palcoscenici importanti e addirittura in Nazionale”.

Ci sembra di capire qual è il tuo sogno nel cassetto...

“Sarà scontato, ma voglio diventare un calciatore professionista e mi impegnerò al massimo per riuscirci”.

Ultima cosa: gli obiettivi a livello personale e di squadra.

“Penso che il nostro sia un gruppo molto valido e stiamo crescendo col passare delle giornate. Andando avanti così penso che possiamo fare un pensiero al raggiungimento delle finali nazionali. Per quanto mi riguarda spero di segnare almeno 20 gol”.

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