L'uomo del giorno - Daniel Offredi
- Pubblicato in Società
Spalle larghe e soprattutto mani grandi. Daniel Offredi, da vero numero uno, accetta di caricarsi il peso di un periodo non semplice e con i suoi guantoni stoppa le voci di crisi. L'AlbinoLeffe è forte e con il lavoro riuscirà a invertire la tendenza negativa delle ultime settimane.
Daniel, la sensazione è che la gara di San Marino sia stata la classica occasione gettata al vento.
“Sì, è così. Non abbiamo fatto bene e ne siamo dispiaciuti. Sembrava che nei primi minuti potessimo fare quello che volevamo e se avessimo sfruttato l'occasione capitata a Pesenti, la gara sarebbe andata diversamente. Subito dopo, invece, abbiamo preso gol e non siamo più riusciti a riprendere in mano la partita”.
Al di là dei vostri demeriti, nemmeno gli episodi vi dicono bene in questo periodo.
“Gli episodi sono come la fortuna, vanno cercate e noi non abbiamo fatto niente per renderli favorevoli. Abbiamo sbagliato l'atteggiamento e possiamo recriminare solo con noi stessi”.
Da cosa si riparte dopo due ko consecutivi?
“Dalla voglia di lottare e soprattutto di vincere che è la cosa più importante. Dobbiamo mettere in campo più determinazione e più carattere che, a questi livelli, contano forse di più delle doti tecniche. Ognuno deve riuscire a dare di qualcosa in più, mettersi al servizio del compagno in difficoltà, e sono certo che tutti insieme ci riprenderemo”.
Parliamo un po' di te. Questa è la tua stagione migliore?
“Sono reduce da un buon campionato e anche questo è iniziato bene. A livello personale spero di andare avanti così anche se baratterei volentieri qualche parata con dei risultati migliori”.
Serie B: obiettivo alla vostra portata?
“Dicono che a 25 anni sei un calciatore vecchio io penso di no, soprattutto se sei un portiere. Alla mia età si sogna ancora e ogni sconfitta ti porta a perdere un pezzo di questo sogno. Comunque il campionato è lungo e nulla è compromesso anche perchè contro i così detti squadroni ce la siamo giocata, non ho visto extraterrestri. Possiamo vincere con tutti e perdere con tutti”.
Alla ripresa, contro il Como, sarà importante avere il sostegno dei tifosi.
“Questa è una piazza dove si può lavorare tranquillamente, ma il sostegno dei tifosi alla domenica è fondamentale e sono certo che anche alla ripresa del campionato sarà così”.
Daniel, la sensazione è che la gara di San Marino sia stata la classica occasione gettata al vento.
“Sì, è così. Non abbiamo fatto bene e ne siamo dispiaciuti. Sembrava che nei primi minuti potessimo fare quello che volevamo e se avessimo sfruttato l'occasione capitata a Pesenti, la gara sarebbe andata diversamente. Subito dopo, invece, abbiamo preso gol e non siamo più riusciti a riprendere in mano la partita”.
Al di là dei vostri demeriti, nemmeno gli episodi vi dicono bene in questo periodo.
“Gli episodi sono come la fortuna, vanno cercate e noi non abbiamo fatto niente per renderli favorevoli. Abbiamo sbagliato l'atteggiamento e possiamo recriminare solo con noi stessi”.
Da cosa si riparte dopo due ko consecutivi?
“Dalla voglia di lottare e soprattutto di vincere che è la cosa più importante. Dobbiamo mettere in campo più determinazione e più carattere che, a questi livelli, contano forse di più delle doti tecniche. Ognuno deve riuscire a dare di qualcosa in più, mettersi al servizio del compagno in difficoltà, e sono certo che tutti insieme ci riprenderemo”.
Parliamo un po' di te. Questa è la tua stagione migliore?
“Sono reduce da un buon campionato e anche questo è iniziato bene. A livello personale spero di andare avanti così anche se baratterei volentieri qualche parata con dei risultati migliori”.
Serie B: obiettivo alla vostra portata?
“Dicono che a 25 anni sei un calciatore vecchio io penso di no, soprattutto se sei un portiere. Alla mia età si sogna ancora e ogni sconfitta ti porta a perdere un pezzo di questo sogno. Comunque il campionato è lungo e nulla è compromesso anche perchè contro i così detti squadroni ce la siamo giocata, non ho visto extraterrestri. Possiamo vincere con tutti e perdere con tutti”.
Alla ripresa, contro il Como, sarà importante avere il sostegno dei tifosi.
“Questa è una piazza dove si può lavorare tranquillamente, ma il sostegno dei tifosi alla domenica è fondamentale e sono certo che anche alla ripresa del campionato sarà così”.