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La parola ai tecnici - Madonna: "Domani conta solo il risultato"

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Si torna in campo, finalmente. E' questo in sintesi il pensiero di Armando Madonna alla vigilia della gara con la FeralpiSalò. Contro i bresciani la formazione blucelelste cerca una prestazione convincente, ma soprattutto il risultato.

Mister, quello di domani è un match che si presenta da solo.

“Dobbiamo ritrovarci, ripartire e fare risultato. Dobbiamo ripartire da quanto fatto durante la prima mezz'ora col Como e mettere più attenzione per evitare gli commettere gli errori fatti fino a ora”.

Sembra molto carico. Fosse dipeso da lei la partita si sarebbe giocata lunedì.

“Dentro di me c'è grande orgoglio, era così da calciatore e lo è da allenatore. Quanto mi stuzzicavano, dicendo che ero forte ma non avevo personalità, sentivo un fastidio pazzesco e penso di essere riuscito a fare ricredere qualcuno giocando in serie A. Spero di avere trasmesso questo concetto alla squadra: vorrei che i ragazzi avessero l'orgoglio e la fame per riuscire a fare i calciatori. È la cosa che mi ripagherebbe di più”.

Come ha visto la squadra in settimana?

“Ho visto una reazione importante, c'è stata grande intensità negli allenamenti ed è un buon segnale, ma ora dobbiamo avere la stessa carica durante la partita. Voglio giocatori pensanti che abbiano il desiderio di fare vedere che non sono quelli che vengono dipinti in questo periodo”.

Che avversaria è la FeralpiSalò?

“È una squadra con grande qualità a centrocampo e in avanti, che trova spesso la via del gol, quindi noi dovremo fare grandissima attenzione in difesa”.

Come dicevamo in fase di presentazione, domani conta soprattutto il risultato.

“Dobbiamo ritornare umili e pensare domenica dopo domenica. Un pari ottenuto con una prestazione di carattere può essere accettato, ma noi giocheremo per vincere perchè i tre punti ci permetterebbero di ripartire”.

Ogni settimana ci troviamo a fare i conti con risultati sorprendenti. Come mai?

“Dipende dal fatto che c'è grande equilibrio. Davanti ci sono le squadre che subiscono meno, magari a discapito del gioco. Noi vorremmo invertire questa tendenza e dimostrare che anche in Lega Pro chi gioca bene può fare risultato. In questo senso io sono un esteta e sono convinto che alla lunga il bel gioco porti ai risultati. In questa categoria le squadre che vanno per la maggiore pensano solo al risultato, stanno tutte dietro e ripartono. Per me il calcio deve cambiare in toto per creare spettacolo e formare giocatori che sappiamo giocare al calcio”.

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