Intervista al Presidente Gianfranco Andreoletti
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Fine dicembre è tempo di auguri e di bilanci. Non si fa eccezione in casa AlbinoLeffe e così, con la squadra in vacanza, prende la parola il Presidente, Gianfranco Andreoletti, per raccontarci il 2013 a tinte blucelesti.
Presidente si chiude un anno solare decisamente importante per l'AlbinoLeffe. Lo scorso maggio la conquista di una salvezza miracolosa con i play off lì a un passo. Quest'anno l'inizio di un nuovo percorso. Qual è il suo bilancio di questi dodici mesi?
“Importante si perchè le vicende del calcioscommesse avrebbero potuto cancellare la società dal mondo professionistico, miracolosa no perchè, come i fatti hanno poi dimostrato, il gruppo con cui si era deciso di affrontare la stagione si è dimostrato capace di affrontare la difficile situazione che si era creata. Mister, giocatori e staff tecnico hanno disputato una buonissima stagione che poteva essere ottima con la conquista dei play off, mancati solo per il peso della penalizzazione. Un pensiero va anche alla squadra "esterna", gli Avvocati Chiacchio e Tettamanti, che con un lavoro fatto di alta professionalità ci hanno difeso e aiutato in quei difficili momenti”.
È rimasto qualche rimpianto legato al precedente campionato?
“Sì, ma è acqua passata e ora è importante pensare alle prossime sfide.”
All'interno di un gruppo affiatato, il valore aggiunto è stato Andrea Belotti che a suon di gol e prestazioni ha conquistato la serie B e una piazza importante come Palermo. Questo significa che il lavoro fatto a Zanica sui giovani funziona e anche molto bene.
“Sono anni che stiamo lavorando sul nostro settore giovanile perchà diventi la "cantera" dell'AlbinoLeffe. Si parla di Belotti, ma ne vanno ricordati tanti altri. Penso ad Allievi, Amadori, Ambra, Beretta, Chimini, Di Sabato, Gavazzi, Gazo, Gualdi, Maietti, Ondei, Pascutti, Pesenti, Salvi e Valoti che transitando dalla nostra scuola e si stanno ritagliando uno spazio nei campionati professionistici. Alcuni vengono osservati da società della massima categoria. In Berretti e Allievi, poi, alcuni promettono davvero bene. Un plauso e un sentito ringraziamento va a tutti quanti lavorano in quell'ambito: dai responsabili, ai formatori, ai dirigenti stanno tutti facendo un ottimo lavoro”.
Con l'arrivo di Armando Madonna avete intrapreso una nuova avventura che vi ha portato, per ora, al quarto posto in campionato. Come valuta il girone d'andata dei suoi?
“Il gruppo ha lavorato con serietà ed impegno, ma abbiamo perso per strada qualche punto che era alla portata”.
Che idea si è fatto di questo girone di Lega Pro?
“È molto combattuto ed interessante, lo dimostra il fatto che non ci sia mai un risultato scontato. Mi piace la regola che questa categoria si è data e cioè di valorizzare i giovani. Principio che sposo in pieno anche perchè è l' unico che, mixando il contenimento dei costi e la valorizzazione dei propri organici, può contribuire a mantenere in vita società che, come l' esperienza degli ultimi anni insegna, altrimenti sarebbero votate al fallimento”.
Dove può arrivare la squadra?
“Difficile prevederlo: non retrocedere è matematico e visto il distacco dal vertice, anche arrivare arrivare primi è ormai quasi impossibile. Ma attenzione, qualificarsi ai play off è altrettanto difficile visto che ben dodici squadre secondo me sono in corsa per gli otto posti che daranno diritto a parteciparvi”.
Sotto l'albero avrebbe probabilmente chiesto la vittoria a Venezia, ma in laguna non è andata bene. Cosa vorrebbe trovare ora?
“La medicina alle tante amnesie che hanno caratterizzato questa nostra prima parte della stagione”.
Quali sono le sue aspettative per il 2014?
“Che nella vita di tutti i giorni torni il sereno per i tanti giovani che stanno soffrendo di una palese incapacità di questa nostra società a dar loro delle prospettive”.
Per concludere vuole rivolgere un augurio ai tifosi?
“Sì volentieri. Un grazie a chi ci segue e un sincero augurio per un sereno Natale e per un prospero 2014 e mi consenta un caloroso FORZA ALBINOLEFFE!”.
Presidente si chiude un anno solare decisamente importante per l'AlbinoLeffe. Lo scorso maggio la conquista di una salvezza miracolosa con i play off lì a un passo. Quest'anno l'inizio di un nuovo percorso. Qual è il suo bilancio di questi dodici mesi?
“Importante si perchè le vicende del calcioscommesse avrebbero potuto cancellare la società dal mondo professionistico, miracolosa no perchè, come i fatti hanno poi dimostrato, il gruppo con cui si era deciso di affrontare la stagione si è dimostrato capace di affrontare la difficile situazione che si era creata. Mister, giocatori e staff tecnico hanno disputato una buonissima stagione che poteva essere ottima con la conquista dei play off, mancati solo per il peso della penalizzazione. Un pensiero va anche alla squadra "esterna", gli Avvocati Chiacchio e Tettamanti, che con un lavoro fatto di alta professionalità ci hanno difeso e aiutato in quei difficili momenti”.
È rimasto qualche rimpianto legato al precedente campionato?
“Sì, ma è acqua passata e ora è importante pensare alle prossime sfide.”
All'interno di un gruppo affiatato, il valore aggiunto è stato Andrea Belotti che a suon di gol e prestazioni ha conquistato la serie B e una piazza importante come Palermo. Questo significa che il lavoro fatto a Zanica sui giovani funziona e anche molto bene.
“Sono anni che stiamo lavorando sul nostro settore giovanile perchà diventi la "cantera" dell'AlbinoLeffe. Si parla di Belotti, ma ne vanno ricordati tanti altri. Penso ad Allievi, Amadori, Ambra, Beretta, Chimini, Di Sabato, Gavazzi, Gazo, Gualdi, Maietti, Ondei, Pascutti, Pesenti, Salvi e Valoti che transitando dalla nostra scuola e si stanno ritagliando uno spazio nei campionati professionistici. Alcuni vengono osservati da società della massima categoria. In Berretti e Allievi, poi, alcuni promettono davvero bene. Un plauso e un sentito ringraziamento va a tutti quanti lavorano in quell'ambito: dai responsabili, ai formatori, ai dirigenti stanno tutti facendo un ottimo lavoro”.
Con l'arrivo di Armando Madonna avete intrapreso una nuova avventura che vi ha portato, per ora, al quarto posto in campionato. Come valuta il girone d'andata dei suoi?
“Il gruppo ha lavorato con serietà ed impegno, ma abbiamo perso per strada qualche punto che era alla portata”.
Che idea si è fatto di questo girone di Lega Pro?
“È molto combattuto ed interessante, lo dimostra il fatto che non ci sia mai un risultato scontato. Mi piace la regola che questa categoria si è data e cioè di valorizzare i giovani. Principio che sposo in pieno anche perchè è l' unico che, mixando il contenimento dei costi e la valorizzazione dei propri organici, può contribuire a mantenere in vita società che, come l' esperienza degli ultimi anni insegna, altrimenti sarebbero votate al fallimento”.
Dove può arrivare la squadra?
“Difficile prevederlo: non retrocedere è matematico e visto il distacco dal vertice, anche arrivare arrivare primi è ormai quasi impossibile. Ma attenzione, qualificarsi ai play off è altrettanto difficile visto che ben dodici squadre secondo me sono in corsa per gli otto posti che daranno diritto a parteciparvi”.
Sotto l'albero avrebbe probabilmente chiesto la vittoria a Venezia, ma in laguna non è andata bene. Cosa vorrebbe trovare ora?
“La medicina alle tante amnesie che hanno caratterizzato questa nostra prima parte della stagione”.
Quali sono le sue aspettative per il 2014?
“Che nella vita di tutti i giorni torni il sereno per i tanti giovani che stanno soffrendo di una palese incapacità di questa nostra società a dar loro delle prospettive”.
Per concludere vuole rivolgere un augurio ai tifosi?
“Sì volentieri. Un grazie a chi ci segue e un sincero augurio per un sereno Natale e per un prospero 2014 e mi consenta un caloroso FORZA ALBINOLEFFE!”.