Le prime parole di Elio Gustinetti: "Felice di essere tornato a casa"
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Inizia ufficialmente la nuova avventura di Elio Gustinetti all'AlbinoLeffe. Il tecnico ha già preso confidenza con il centro sportivo di Zanica, con la squadra ed è pronto a trasmettere al gruppo la sua energia e le sue competenze.
Mister: bentornato.
“Grazie. Tornare a casa è sempre bello, sono molto contento di essere qui e spero di poter dare una mano a questa squadra nel raggiungere i primi obiettivi. Qui ho vissuto la parte più importante della mia carriera, sfiorando addirittura la serie A, ma non penso tanto al passato quanto a quello che potremo fare”.
Come ha reagito al momento della telefonata per questa nuova nomina?
“È stata una chiamata inaspettata. Ogni tanto è capitato di incontrarsi con in direttore Valoti in occasione di qualche gara o per un caffè, ma senza mai parlare di calcio. Il giorno di Santo Stefano, invece, mi ha chiamato per affidarmi questo incarico e ne sono molto contento, anche se contemporaneamente mi spiace per il Mindo. Il calcio è questo, lo sappiamo bene. Si deve solo guardare avanti”.
Che impressione si è fatto della squadra?
“Trovo un gruppo che ha tanta voglia di lavorare, ma non posso ancora parlare di scelte a livello tattico perchè sono qui da troppo poco tempo. Chiaramente i ragazzi hanno un'impronta di gioco definita e io cercherò di portare le mie conoscenze per fare rendere tutti al meglio. Il centro sportivo è fantastico e ci sono tutte le premesse per lavorare bene”.
Sui social network si è scatenato l'entusiasmo dei tifosi dopo la sua nomina.
“I nostri tifosi sono speciali. Si dice sempre che non sono numerosi, ma il loro attaccamento è unico e sanno dare ai giocatori la loro carica. Io penso che siano stati fondamentali anche in passato quando l'AlbinoLeffe vinceva e divertiva perchè col loro entusiasmo sapevano trascinare anche il resto dello stadio”.
Un'ultima cosa: quanto è carico Gustinetti?
“La carica e l'entusiasmo sono alla base di questo lavoro. Se non ci fosse sarebbe impossibile allenare. Ovviamente i comportamenti alla mia età sono diversi rispetto a quelli che si possono avere a quarantanni, si capisce quando usare il bastone o la carota, ma posso garantirle che l'entusiasmo è tantissimo”.
Mister: bentornato.
“Grazie. Tornare a casa è sempre bello, sono molto contento di essere qui e spero di poter dare una mano a questa squadra nel raggiungere i primi obiettivi. Qui ho vissuto la parte più importante della mia carriera, sfiorando addirittura la serie A, ma non penso tanto al passato quanto a quello che potremo fare”.
Come ha reagito al momento della telefonata per questa nuova nomina?
“È stata una chiamata inaspettata. Ogni tanto è capitato di incontrarsi con in direttore Valoti in occasione di qualche gara o per un caffè, ma senza mai parlare di calcio. Il giorno di Santo Stefano, invece, mi ha chiamato per affidarmi questo incarico e ne sono molto contento, anche se contemporaneamente mi spiace per il Mindo. Il calcio è questo, lo sappiamo bene. Si deve solo guardare avanti”.
Che impressione si è fatto della squadra?
“Trovo un gruppo che ha tanta voglia di lavorare, ma non posso ancora parlare di scelte a livello tattico perchè sono qui da troppo poco tempo. Chiaramente i ragazzi hanno un'impronta di gioco definita e io cercherò di portare le mie conoscenze per fare rendere tutti al meglio. Il centro sportivo è fantastico e ci sono tutte le premesse per lavorare bene”.
Sui social network si è scatenato l'entusiasmo dei tifosi dopo la sua nomina.
“I nostri tifosi sono speciali. Si dice sempre che non sono numerosi, ma il loro attaccamento è unico e sanno dare ai giocatori la loro carica. Io penso che siano stati fondamentali anche in passato quando l'AlbinoLeffe vinceva e divertiva perchè col loro entusiasmo sapevano trascinare anche il resto dello stadio”.
Un'ultima cosa: quanto è carico Gustinetti?
“La carica e l'entusiasmo sono alla base di questo lavoro. Se non ci fosse sarebbe impossibile allenare. Ovviamente i comportamenti alla mia età sono diversi rispetto a quelli che si possono avere a quarantanni, si capisce quando usare il bastone o la carota, ma posso garantirle che l'entusiasmo è tantissimo”.