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Giovanni Bonavita: "Un grande 2013, ma il meglio deve ancora venire"

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Fine anno tempo di bilanci anche per Giovanni Bonavita. Il responsabile del nostro settore giovanile tira le somme di un 2013 che è stato caratterizzato da tanti momenti esaltanti a tinte blucelelsti.

Mister, partiamo iniziamo parlando dall'attività di base.

“Credo che l'attività di base sia la vera linfa del settore giovanile. Partire dalla basi è fondamentale per far fare ai ragazzi tutto il percorso di crescita. Da quando ha preso in mano la situazione Cancelli e il suo staff il livello si è alzato e il criterio di selezione ulteriormente migliorato, come dimostrato dal confronto con club blasonati”.

Passiamo agli esordienti.

“Gli esordienti B non hanno ancora vinto una partita ma perchè giocano contro squadre che hanno un anno in più e sono inseriti in un campionato élite. Gli si deve dare tempo di crescere. Gli esordienti A stanno facendo un buon campionato, devono lavorare un po' sulla caratterialità”.

Si sale: dei Giovanissimi cosa può dirci?

“I Giovanissimi A e B sono in linea con i programmi. Parliamo di annate molto delicate, con ragazzi nel pieno dello sviluppo e quindi i problemi sono all'ordine del giorno. L'innesto dei due formatori per entrambe le annate è stata la carta vincente”.

Passiamo agli Allievi.

“Prima della conquista del titolo di Campioni d'Italia l'anno scorso, ho detto che questo gruppo sarebbe ancora più forte e così è. C'è più qualità ed è un gruppo che farà bene nella seconda parte della stagione quando verranno superate alcune difficoltà che hanno caratterizzato i primi mesi”.

Infine la Berretti: sorpreso dai risultati che sta ottenendo questo gruppo?

“Sinceramente no. Mi aspettavo che facessero bene perchè certi risultati sono la logica conseguenza del lavoro fatto in tutti questi anni”.

Fenomeno interessante, che sta caratterizzando questa stagione, non è solo il passaggio di giocatori della Berretti alla Prima squadra, ma anche Allievi che vanno in Berretti.

“È capitato di vedere anche Giovanissimi giocare negli Allievi, facendo delle buone prestazioni. Il vero salto è stato creare una filiera non solo di giocatori in prospettiva, ma dare una stessa linea di pensiero a tutti e questo permette lo scambio del quale parlavi tu”.

Cosa le è piaciuto di più nel 2013 che sta per finire?

“Il settore giovanile ha tratto grande beneficio dopo che è stata inserita la categoria dei Giovanissimi B e questo è un regalo grandissimo che la società a fatto a tutti noi. I momenti di gioia poi sono stati tanti, soprattutto dopo quello che è successo due estati fa. È stato fatto un miracolo sportivo e non solo”.

Qual è il segreto del settore giovanile dell'AlbinoLeffe?

“Dobbiamo dire grazie alla proprietà che, con testardaggine, ha cercato di dare delle basi sulle quali strutturarsi, portando dei benefici in termini di risultati. Spesso veniamo citati come società d'esempio in Lega Pro. Dobbiamo crescere ancora tanto, ma siamo sulla buona strada e penso che siamo anche avanti rispetto a club più blasonati del nostro”.

Un'ultima cosa: il 2014 è alle porte, qual è il suo sogno per il nuovo anno?

“Fare settore giovanile è, tecnicamente, portare dei giocatori in una prima squadra che possano rispondere alle richieste di qualsiasi allenatore. Il giocatore deve saper fare qualsiasi cosa gli chiede il mister, Io spero di portare più giocatori possibili su palcoscenici importanti. Questo è il mio unico desiderio”.

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