aL Giovani – Matteo Parma: "Primi passi Blucelesti"
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| Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Oggi il vice allenatore dei Pulcini B, Matteo Parma,ci commenta, attraverso il quadro di Gauguin, la stagione dei suoi piccoli. Matteo, in questo fine settimana bluceleste avete incontrato la Pontirolese ed il Tomenone, per il consueto doppio turno di campionato. Che partite sono state? “Entrambe le nostre squadre si sono dimostrate propositive e creative in entrambi gli incontri. Quella di Pontirolo è stata una gara giocata su un terreno in terra battuta. Il fattore campo è stato abbastanza incisivo, perché i nostri ragazzi sono abituati a giocare sul sintetico. Hanno avuto qualche difficoltà di adattamento all’inizio, ma poi hanno giocato un’ottima partita. Sia contro la Pontirolese che contro il Tomenone abbiamo imposto il nostro gioco contro avversari che non ci hanno creato grossi grattacapi”. Ieri invece siete stati impegnati nel Torneo “Accademia Inter” a Milano… “Si, esatto. Siamo stati ospiti presso il Centro Sportivo dell’Accademia Inter ed abbiamo affrontato squadre di spessore, tutte appartenenti a società professionistiche. I nostri ragazzi hanno fatto molto molto bene, giocando alla pari con tutti. Sono emersi notevoli miglioramenti sia individuali che di squadra e per questo sia io che Pier Cossetti siamo più che soddisfatti. Siamo stati sconfitti di misura contro la Cremonese e l’Inter nel girone finale, ma abbiamo ben figurato in tutti gli incontri. A noi il risultato interessa poco, importante è l’atteggiamento dei ragazzi durante la partita e la loro interpretazione della gara”. In campionato giocate contro avversari più grandi di un anno. Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare? “Bhe, i nostri avversari sono superiori sotto il punto di vista fisico. L’anno di differenza si sente, soprattutto a quest’età. Questa però è una buona cosa, perché così i nostri piccoli imparano ad affrontare le difficoltà e a trovare la soluzione migliore per superarle. Il risultato finale è relativo, quello che ci interessa è la prestazione in sé, come i nostri ragazzi arrivano a fare determinate giocate per poi arrivare in porta. Ma la rete è solamente la ciliegina sulla torta”. Qual è il tuo bilancio a questo punto della stagione? “Decisamente positivo. Dall’inizio della stagione fino a Dicembre abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, il percorso è stato altalenante. Da Gennaio in poi, invece, c’è stato un picco pazzesco di miglioramenti da parte di tutta la squadra, abbiamo avuto grandi risposte dai ragazzi”. Quali sono le difficoltà principali nel gestire i piccoli della Famiglia Bluceleste? “Sicuramente i nostri piccoli si trovano in una realtà particolare, quella di una società professionistica. Alcuni l’anno scorso appartenevano a società dilettantistiche e per questo bisogna far capire loro che il comportamento deve essere diverso. Sul campo invece bisogna moderare il loro entusiasmo. Ovviamente è un fattore più che positivo, troppo però può portare alla confusione”. Invece le gioie e le soddisfazioni più grandi? “Senza dubbio sono i loro miglioramenti che notiamo giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, dovuti alla loro crescita e al lavoro di tutti noi formatori”. |