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Società

Giovani calciatori crescono - Simone Cortinovis

Le giornate di martedì e mercoledì sono state molto speciali per Simone Cortinovis. Il portiere della Berretti, infatti, è reduce dallo stage con la Nazione Under 18 Lega Pro che ha rappresentato un ulteriore passo in avanti nella sua crescita sportiva e non solo. Noi abbiamo approfittato del viaggio in treno da Firenze per parlare con lui della sua stagione e del futuro.

Simone, innanzitutto com'è andata in Nazionale?

“È stata una bella esperienza. È sempre emozionante vedere le immagini dei giocatori che hanno vinto il Mondiale. Mi sono trovato molto bene con tutti, compagni e mister. Per quanto riguarda l'amichevole giocata ieri, la mia squadra ha perso 2-1, ma sono comunque contento perchè nei miei 40 minuti che ho disputato ho fatto quello che dovevo, compiendo tre interventi importanti, senza sbagliare quasi nulla. Sono soddisfatto”.

altOrmai da un mese sei aggregato alla prima squadra per l'infortunio a Davide Amadori. Come ti stai trovando?

“Molto bene, perchè c'è un bel gruppo che mi ha accettato subito, che mi ha coinvolto e con Offredi si è creato un bel legame. Sono molto contento perchè incomincio a respirare l'aria del calcio che conta. Inoltre, mi sono accorto in Nazionale di quanta differenza ci sia ad allenarsi con la Berretti o la prima squadra. Il ritmo tra i professionisti e molto più alto”.

Durante la gara con il San Marino Offredi ha avuto un infortunio alla mano. Che sensazioni hai avuto in quel momento? Sei andato molto vicino alla possibilità di esordire.

“Non ho provato paura perchè prima o poi l'esordio dovrà arrivare, ma un po' di tensione sì perchè avrei giocato nella mia città e davanti ai miei tifosi. Daniel è uno tosto ed ero certo che non sarebbe uscito dal campo, ma mi sentivo pronto. In fondo il calcio è un gioco e bisogna divertirsi”.

Sei pronto a calarti nuovamente nella realtà della Berretti?

“Certamente. Non penso di essere arrivato dopo un mese in prima squadra. Ho tanto da lavorare. Scendendo non farà il fenomeno. Mi calerò nella parte e spero di continuare a fare bene anche perchè siamo un bel gruppo. Sono contento di ritrovare i miei compagni e spero di vincere con loro il campionato”.

Chi è il tuo modello?

“Neuer del Bayern Monaco perchè vedo in lui il portiere che richiede il mercato, bravo nelle uscite, bravo con i piedi, che fa parate importanti. Anche qui in Italia ci sono tanti portieri giovani e forti come Scuffet dell'Udinese che ha la mia età e gioca in serie A”.

Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?

“Il primo è l'accesso alle fasi finali e direi che ci siamo quasi. Poi cercheremo di arrivare fino in fondo e vincere lo scudetto che sarebbe per me il secondo di fila. Voglio continuare a migliorare e magari riuscire a entrare definitivamente in prima squadra”.

Cosa vuoi dire ai ragazzi della prima squadra?

“Mi auguro che possano centrare i playoff e magari andare in serie B anche perchè così avrei la possibilità di giocare nel campionato Primavera”.

Grazie Simone.

“Grazie a te e forza AlbinoLeffe!”.

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