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Società

L'uomo del giorno - Daniel Offredi

Sono settimane di lavoro intenso per Daniel Offredi. Il nostro numero uno, purtroppo, nelle ultime partite è stato spesso chiamato a interventi particolarmente difficili, ma nonostante l'altalena di risultati guarda con ottimismo al futuro e nel giorno del suo compleanno, che cade proprio oggi, chiede un solo regalo: i playoff.

Daniel, per prima cosa tanti auguri!

“Grazie!”.

Immagino che ti saresti aspettato di festeggiare dopo un risultato diverso.

“Sì sicuramente. Sarebbe stato meglio vincere domenica per goderci di più questa settimana. Prendiamo la sosta come un'occasione per lavorare bene e preparaci al meglio per questo finale di campionato”.

Cos'è successo domenica nel finale di gara?

“Nell'ultimo quarto d'ora ci siamo chiusi per difendere il risultato, commettendo l'errore di schiacciarci troppo lasciando spazi alla Feralpi e subendo due gol”.

Il risultato finale rischia di annebbiare il giudizio su una gara giocata bene per lunghi tratti?

“Abbiamo avuto tante occasioni. Dopo il rigore sbagliato sembrava che la giornata fosse negativa, dopo l'autorete, invece, che la sorte fosse dalla nostra parte, ma poi le cose non sono andate bene. Resto dell'idea che la fortuna comunque vada cercata”.

La FaralpiSalò, grazie ai tre punti conquistati domenica, ha di fatto riaperto la corsa ai playoff.

“È così, ma per ora siamo dentro ancora noi. Dobbiamo pensare a giocare, senza guardare le altre anche perchè siamo tutte molto vicine. L'importante è fare bene e portare a casa i tre punti ogni domenica”.

Dopo una sconfitta così amara c'è più scoramento o voglia di tornare subito in campo?

“Sicuramente la voglia di tornare subito a giocare. Nelle ultime due gare, dopo l'infortuno alla mano, non sono stato al meglio e non ho reso come so, quindi dentro di me ho tanta voglia di dare un aiuto ancora maggiore alla squadra. Non è solo questione di fare la parata. Vorrei essere più decisivo per il risultato”.

Festeggerai in modo particolare questa sera?

“Uscirò a cena con la mia fidanzata, ma nulla di particolare. Non ho più l'eta (ride, ndr)! Diciamo che un bel modo per festeggiare sarebbe conquistare i playoff che in carriera non ho mai disputato. Sarebbe una grande soddisfazione”.

Sei nel pieno della maturità agonistica: quanto puoi ancora migliorare?

“Io penso che ci sia sempre da migliorare. Con la voglia e l'impegno, lavorando sul campo anche a quarant'anni si può imparare qualcosa di nuovo”.

Visto l'infortunio di Davide Amadori, in questa parentesi di campionato è Simone Cortinovis a fare le veci di tuo vice. Il portiere della Berretti sta facendo intravedere doti da vero numero uno.

“È un ragazzo con dei numeri importanti, molto giovane. Sono dell'idea che ragazzi come lui dovrebbero essere aggregati prima alla prima squadra per gli allenamenti o per le partitelle, per fargli fare esperienza e fargli capire com'è il calcio degli adulti, anche a livello di malizia, di motivazioni”.

Che regalo di compleanno chiedi ai tuoi compagni? Ultimamente ti hanno fatto arrabbiare un po' troppo spesso.

“Loro sanno che la domenica sono un po' più aggressivo, ma tutto finisce lì. Diciamo che chiedo un po' più di attenzione per fare quelle cose che in settimana proviamo”.

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