Giovani calciatori crescono - Michele Varenna
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La stagione entra nel vivo non solo per la prima squadra. Domenica scattano anche le fasi finali per la formazione Berretti che, contro il Prato, si gioca molto del proprio futuro immediato. Noi abbiamo parlato di questo e altro con il capitano Michele Varenna.
Michele, ci siamo. Da sabato si fa sul serio. Siete pronti?
“Dopo un girone d'andata molto positivo e uno di ritorno un po' in calo, posso dire che ci presentiamo alle fasi finali in buona forma e possiamo fare bene”.
Cosa è successo nel ritorno?
“C'è stato qualche cambiamento che ci ha un po' rallentato, ma siamo rimasti sempre uniti e ora faremo vedere di che pasta siamo fatti”.
Come ogni anno metà del gruppo è composto di giocatori provenienti dagli Allievi. Da capitano vedi i più giovani pronti per affrontare la fase finale del campionato Berretti?
“Sì, perchè hanno conquistato il titolo di categoria l'anno scorso e quindi sanno cosa significa affrontare partite di questo tipo. Il gruppo storico è atrettanto pronto, non ci manca nulla per fare bene”.
Iniziate affrontando il Prato. Che avversario è?
“È una squadra compatta e molto brava in mezzo al campo. La conosciamo perchè i ragazzi convocati in Nazionale hanno avuto modo di affrontarla in amichevole, però sono dell'idea che dobbiamo pensare solo a noi stessi, a preparaci al meglio e imporre il nostro gioco”.
Si giocherà sul doppio confronto, andata e ritorno: cosa cambia? Quale sarà la partita decisiva?
“Il nostro mister dice che la gara di andata è importante al 75% e io sono d'accordo con lui. Riuscire a fare bene sabato vuol dire andare a Prato con più tranquillità”.
Quale squadra vorresti evitare sulla strada verso la finale?
“Penso che la più temibile sia l'Ascoli: ha una difesa solida e un attacco temibile, ma a questo punto tutte le squadre sono forti”.
Domenica, invece, iniziano i playoff della prima squadra. Che sensazioni hai?
“Tutti ci auguriamo il meglio. Mi sembra che la squadra sia in crescita e penso che possa fare bene e ambire alla serie B. Sarebbe un traguardo importante per tutta la società”.
Michele, ci siamo. Da sabato si fa sul serio. Siete pronti?
“Dopo un girone d'andata molto positivo e uno di ritorno un po' in calo, posso dire che ci presentiamo alle fasi finali in buona forma e possiamo fare bene”.Cosa è successo nel ritorno?
“C'è stato qualche cambiamento che ci ha un po' rallentato, ma siamo rimasti sempre uniti e ora faremo vedere di che pasta siamo fatti”.
Come ogni anno metà del gruppo è composto di giocatori provenienti dagli Allievi. Da capitano vedi i più giovani pronti per affrontare la fase finale del campionato Berretti?
“Sì, perchè hanno conquistato il titolo di categoria l'anno scorso e quindi sanno cosa significa affrontare partite di questo tipo. Il gruppo storico è atrettanto pronto, non ci manca nulla per fare bene”.
Iniziate affrontando il Prato. Che avversario è?
“È una squadra compatta e molto brava in mezzo al campo. La conosciamo perchè i ragazzi convocati in Nazionale hanno avuto modo di affrontarla in amichevole, però sono dell'idea che dobbiamo pensare solo a noi stessi, a preparaci al meglio e imporre il nostro gioco”.
Si giocherà sul doppio confronto, andata e ritorno: cosa cambia? Quale sarà la partita decisiva?
“Il nostro mister dice che la gara di andata è importante al 75% e io sono d'accordo con lui. Riuscire a fare bene sabato vuol dire andare a Prato con più tranquillità”.
Quale squadra vorresti evitare sulla strada verso la finale?
“Penso che la più temibile sia l'Ascoli: ha una difesa solida e un attacco temibile, ma a questo punto tutte le squadre sono forti”.
Domenica, invece, iniziano i playoff della prima squadra. Che sensazioni hai?
“Tutti ci auguriamo il meglio. Mi sembra che la squadra sia in crescita e penso che possa fare bene e ambire alla serie B. Sarebbe un traguardo importante per tutta la società”.