L'Uomo del giorno - Matteo Momentè
- Pubblicato in Società
Due gol in sette partite per dimostrare si esserci e di volere contribuire alla causa bluceleste. Matteo Momentè rappresenta una delle note più liete di questo avvio di stagione in casa AlbinoLeffe e per questo la copertina di “Uomo del giorno” è assolutamente meritata.
Matteo, forse nemmeno tu avresti sperato in un inizio migliore.
“Personalmente sono contento anche se qualche gol l'ho sbagliato e i numeri potevano essere più positivi. Rimane il rammarico per il fatto che ai gol non sono seguiti i risultati di squadra che sono la cosa più importante ora”.
Come ti senti a livello fisico?
“Mi sento bene. Nel precampionato a Varese abbiamo fatto davvero tante amichevoli e questo ci ha permesso di mettere benzina nelle gambe. Adesso, giocando con continuità, vedo che tra una partita e l'altra recupero velocemente”.
Inevitabile parlare del ko di Pavia.
“Quella di lunedì è stata una delle nostre migliori partite a livello collettivo. Rimane il rammarico per certi episodi, ma su queste cose dobbiamo crescere. È evidente che diventa difficile giocare tutte le gare in dieci”.
Quattro espulsioni in sette gare. Da cosa dipendono? Nervosismo o normali episodi di gioco?
“Nel nostro lavoro il nervosismo come gli episodi incidono. Dobbiamo essere più forti di queste cose e crescere”.
Sei tornato a Bergamo da un paio di mesi. Che opinione hai di questo gruppo?
“Lo dicevo appena arrivato e lo ripeto ora: questa squadra è giovane, ma ha un grande potenziale e deve solo acquistare fiducia nei propri mezzi per fare bene”.
Sabato si torna in campo per un'altra partita delicata.
“Che sia Pavia o FeralpiSalò dobbiamo affrontare ogni sfida con il massimo impegno, senza guardare la classifica, anche perchè ogni gara ha le sue difficoltà”.
Nella nostra prima intervista avevi dichiarato di voler raggiungere la doppia cifra. Visto l'inizio possiamo spingerci in là e puntare almeno ai 15 gol? Se sì, hai fatto qualche scommessa particolare con parenti e amici?
“La scommessa l'ho fatta con me stesso. Voglio raggiungere l'obiettivo che mi sono prefissato e sto lavorando per questo”.
Hai pensato a un fioretto particolare in caso di raggiungimento dell'obiettivo?
“No, nessun fioretto. Voglio fare bene senza guardare i numeri. L'importante è segnare soprattutto per vincere e portare a casa punti importanti”.
Matteo, forse nemmeno tu avresti sperato in un inizio migliore.“Personalmente sono contento anche se qualche gol l'ho sbagliato e i numeri potevano essere più positivi. Rimane il rammarico per il fatto che ai gol non sono seguiti i risultati di squadra che sono la cosa più importante ora”.
Come ti senti a livello fisico?
“Mi sento bene. Nel precampionato a Varese abbiamo fatto davvero tante amichevoli e questo ci ha permesso di mettere benzina nelle gambe. Adesso, giocando con continuità, vedo che tra una partita e l'altra recupero velocemente”.
Inevitabile parlare del ko di Pavia.
“Quella di lunedì è stata una delle nostre migliori partite a livello collettivo. Rimane il rammarico per certi episodi, ma su queste cose dobbiamo crescere. È evidente che diventa difficile giocare tutte le gare in dieci”.
Quattro espulsioni in sette gare. Da cosa dipendono? Nervosismo o normali episodi di gioco?
“Nel nostro lavoro il nervosismo come gli episodi incidono. Dobbiamo essere più forti di queste cose e crescere”.
Sei tornato a Bergamo da un paio di mesi. Che opinione hai di questo gruppo?
“Lo dicevo appena arrivato e lo ripeto ora: questa squadra è giovane, ma ha un grande potenziale e deve solo acquistare fiducia nei propri mezzi per fare bene”.
Sabato si torna in campo per un'altra partita delicata.
“Che sia Pavia o FeralpiSalò dobbiamo affrontare ogni sfida con il massimo impegno, senza guardare la classifica, anche perchè ogni gara ha le sue difficoltà”.
Nella nostra prima intervista avevi dichiarato di voler raggiungere la doppia cifra. Visto l'inizio possiamo spingerci in là e puntare almeno ai 15 gol? Se sì, hai fatto qualche scommessa particolare con parenti e amici?
“La scommessa l'ho fatta con me stesso. Voglio raggiungere l'obiettivo che mi sono prefissato e sto lavorando per questo”.
Hai pensato a un fioretto particolare in caso di raggiungimento dell'obiettivo?
“No, nessun fioretto. Voglio fare bene senza guardare i numeri. L'importante è segnare soprattutto per vincere e portare a casa punti importanti”.