L'Uomo del giorno - Matteo Momentè
- Pubblicato in Società
È stato tra le note più positive di questo avvio di stagione. Matteo Momentè sta dimostrando a suon di gol di essere tornato sui suoi standard e ora non vuole certo fermarsi.
Matteo, con quali motivazioni iniziate questo 2015?
“Le motivazioni devono essere tante e soprattutto forti. Dobbiamo lasciarci alle spalle questa prima parte di stagione per chiudere bene l'andata contro il Pordenone, una gara che è come una finale”.
Il mese si apre col botto visto il peso delle gare contro Pordenone, come ricordavi tu, e Cremonese.
“Sono entrambe importanti. Partire con il piede giusto darebbe un'inerzia diversa. Speriamo di riuscire a farlo e per questo abbiamo lavorato tanto durante le festività”.
Abbiamo già visto all'opera il migliore Momentè?
“Il top penso che non ci sia mai. C'è sempre da migliorare e c'è sempre la possibilità di crescere, quindi spero che il miglior Momentè debba ancora arrivare”.
Ricordavi come queste siano state vacanze di lavoro. Anche questo può aiutare a scendere in campo con più rabbia?
“Al di là della rabbia, in un momento di difficoltà come il nostro, credo che il lavoro sia la cosa più importante. Sono sacrifici che però servono a noi, un giorno in meno di vacanza può essere utile per i nostri mali. Non dobbiamo vivere male questa cosa”.
Sono già tre i nuovi arrivi del mercato di gennaio. Conoscevi Pacifico, Silva Reis e Spinelli?
“Non li conoscevo, però mi sembrano tre bravi ragazzi e non avranno problemi a integrarsi in un gruppo sano come il nostro”.
In chiusura di 2014 il Presidente Andreoletti ha speso parole importanti sulle possibilità di salvezza della squadra. Come le giudichi?
“Le parole del Presidente sono importanti. Vedere da parte sua la voglia e la carica per cambiare le cose è un messaggio positivo per noi”.
Infine, cosa ti auguri per il 2015?
“Personalmente di proseguire così, di mettere altri numeri nel bottino, ma vorrei che questi fossero accompagnati da risultati importanti che ci permettano di uscire da questa situazione delicata”.
Matteo, con quali motivazioni iniziate questo 2015?“Le motivazioni devono essere tante e soprattutto forti. Dobbiamo lasciarci alle spalle questa prima parte di stagione per chiudere bene l'andata contro il Pordenone, una gara che è come una finale”.
Il mese si apre col botto visto il peso delle gare contro Pordenone, come ricordavi tu, e Cremonese.
“Sono entrambe importanti. Partire con il piede giusto darebbe un'inerzia diversa. Speriamo di riuscire a farlo e per questo abbiamo lavorato tanto durante le festività”.
Abbiamo già visto all'opera il migliore Momentè?
“Il top penso che non ci sia mai. C'è sempre da migliorare e c'è sempre la possibilità di crescere, quindi spero che il miglior Momentè debba ancora arrivare”.
Ricordavi come queste siano state vacanze di lavoro. Anche questo può aiutare a scendere in campo con più rabbia?
“Al di là della rabbia, in un momento di difficoltà come il nostro, credo che il lavoro sia la cosa più importante. Sono sacrifici che però servono a noi, un giorno in meno di vacanza può essere utile per i nostri mali. Non dobbiamo vivere male questa cosa”.
Sono già tre i nuovi arrivi del mercato di gennaio. Conoscevi Pacifico, Silva Reis e Spinelli?
“Non li conoscevo, però mi sembrano tre bravi ragazzi e non avranno problemi a integrarsi in un gruppo sano come il nostro”.
In chiusura di 2014 il Presidente Andreoletti ha speso parole importanti sulle possibilità di salvezza della squadra. Come le giudichi?
“Le parole del Presidente sono importanti. Vedere da parte sua la voglia e la carica per cambiare le cose è un messaggio positivo per noi”.
Infine, cosa ti auguri per il 2015?
“Personalmente di proseguire così, di mettere altri numeri nel bottino, ma vorrei che questi fossero accompagnati da risultati importanti che ci permettano di uscire da questa situazione delicata”.