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La pulce nell'orecchio

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"La pulce nell'orecchio" fa gentilmente notare a società, squadra e pubblico dell'AlbinoLeffe che rispetto a settimana scorsa (sconfitta casalinga col Pordenone) non è cambiato assolutamente niente. All'Atleti Azzurri, infatti, è passata agevolmente anche la Cremonese per 2-0 con un gol per tempo. Una passeggiata nello spazio, stando a guardare il primo gol realizzato a metà primo tempo da un incredulo Kirilov, che s'è fatto tutto il campo senza che nessuno l'affrontasse fino a poter tirare. Punteggio poi fissato col solito colpo di testa in beata solitudine sul solito calcio d'angolo. Successivamente gli ospiti sono pure rimasti in dieci per l'espulsione dell'attaccante Brighenti, ma anche così l'AlbinoLeffe - a conferma della sua inferiorità manifesta - è stata innocua. Alla Cremonese è stato sufficiente gestire l'iniziale sfuriata apparente della Bluceleste. Intorno al quarto d'ora ha avuto inizio una sorta di tiro al bersaglio. Insomma la gara non ha praticamente più avuto storia.

A questo punto, approfondimenti diversi da quelli già scritti nel recente passato non sono più il caso. Siamo alla nona sconfitta di seguito. E di allenatori questa squadra ne ha già avuti tre. Mangone, quello attuale, non può che dire, come ha fatto in sala stampa alla fine della partita, che le restanti 18 gare vanno giocate una per volta, senza guardare né la classifica né gli avversari. Ma questo pur legittimo ragionamento rischia di risultare virtuale. Il suo sforzo di mettere in campo di volta in volta una formazione attendibile va rispettato, ma oggi come oggi la competitività dell'AlbinoLeffe è una pia illusione. Dei recenti acquisti, uno - Spinelli, cioè quello indicato di maggior peso - è già fuori per infortunio. Il brasiliano Silva Reis - impiegato prima come seconda punta, poi come trequartista - si muove elegantemente, ma pare di carta velina. Il giovane Pacifico, schierato terzino sinistro, non pare davvero pronto. Sicché il tecnico ha insistito col baby Bentley, trequartista scalato come interno di centrocampo. Ed effettivamente il ragazzino ha corrisposto la fiducia correndo - almeno lui - come un disperato.

Basta così. Inutile far pagelle, in una situazione d'inadeguatezza strutturale è conclamata. Nel caso non succedesse più nulla di nuovo entro la chiusura del mercato, tutte le partite che mancano è possibile perfino perderle tutte. Segnalarlo è un dovere, ancorché ingrato.

Cesare Malnati

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