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La pulce nell'orecchio

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Gli sballottati tifosi dell'AlbinoLeffe di questi tempi sono molto incerti se gioire o infuriarsi per questo 1-1 casalingo col forte Bassano. I veneti infatti hanno pareggiato a 20 secondi dallo scadere del quarto minuto di recupero. Solenne arrabbiatura in campo (Offredi espulso) e recriminazioni diffuse in tribuna. Però in precedenza solo lo Spirito Santo aveva conservato inviolata la porta della Bluceleste, compresi due salvataggi alla disperata sulla linea da parte del sempre previdente Gazo: neanche i soliti prodigi dell'estremo difensore, ma proprio clamorosi errori di mira degli attaccanti da distanza zero. Un'autentica intercessione divina, insomma.

Sicché ai tifosi il consiglio è di considerare del valore dell'oro questo bel puntone, conquistato col sudore della fronte contro una temibile formazione assai ambiziosa, che gioca a memoria dalla scorsa stagione secondo un moderno 4-2-3-1 supercollaudato. La partita è sempre stata nelle mani degli ospiti e non vi diciamo che assedio, nella fase finale. Sì, perché l'AlbinoLeffe era inopinatamente andata in vantaggio a una ventina minuti dalla fine. Azione corale bellissima, finalizzata da Silva Reis. È gol che un po' va attribuito anche all'intuito di mister Mangone. Sarà stato pure fortunato il tecnico, tuttavia il brasiliano, a ripresa da poco iniziata, era entrato al posto del terzino Cortinovis. E il suo ingresso aveva coinciso col passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2, dopo che anche Vorobjovs aveva sostituito Bradaschia. Proprio Vorobjovs ha dato il via alla manovra risolutrice.

Ora comunque l'AlbinoLeffe pare aver trovato una sua identità, tattica soprattutto. La duttilità vista contro il Bassano testimonia il buon lavoro effettuato in allenamento sui campi di Zanica. Mancava Salvi e la scelta è stata dì portare a destra Anghileri, uno che dove lo metti sta, rispolverando Cortinovis dall'altra parte. Il ragazzo, opposto a Iacolano, un esterno micidiale che punta l'uomo, ha faticato moltissimo, però un po' con l'aiuto di Maietti - sempre più basso - e un po' per grazia ricevuta ha tenuto fino al cambio. Al centro della difesa, ha giganteggiato Moi, coadiuvato da Ondei e Allievi. Ottimo Spinelli, come filtro, con Gazo e Maietti. Cercando il pelo nell'uovo, il centrocampo schierato a ragion veduta senza piedi buoni, composto da soli interditori, ha scontato la propria inferiorità tecnica. E ne hanno fatto le spese - là davanti - Bradaschia e Momentè, che non hanno quasi mai visto la biglia. Ma - constatata, in base alle recenti prestazioni, la forza del Bassano - non si poteva fare diversamente. E sono 10 punti in quattro giornate. E la striscia continua.

Cesare Malnati

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