aL Giovani – Vittorio Previtali: "Da giocatore a formatore: vi racconto la mia storia"
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Un volto noto in casa AlbinoLeffe, perché per ben quattro anni giocò nel settore giovanile bluceleste. Molto giovane, ha solo 23 anni, studente di Scienze Motorie e formatore dei Pulcini B insieme a Pier Cossetti. Oggi abbiamo ai nostri microfoni Vittorio Previtali.
Ciao Vittorio, raccontaci un po’ di te. Cosa ti piacerebbe fare nella vita e perché hai scelto Scienze Motorie?
"Ho già ottenuto la laurea triennale ed ora sto frequentando la specialistica a Milano, in Statale. Mi piacerebbe un domani rimanere nell’ambito sportivo, magari lavorare nelle scuole o nelle società di calcio. Ho una forte passione per lo sport in generale, in particolare per il pallone".
È la tua prima esperienza come formatore nell' AlbinoLeffe?
"Sì, questa è la mia prima stagione da formatore bluceleste. Prima ero a Cenate Sotto, dove ho allenato per tre anni, sempre i Pulcini. Devo dire che mi trovo molto bene qui, ho un ottimo rapporto con tutti, soprattutto con il gruppo attività di base".
Come detto prima, hai sempre lavorato con i piccoli. Ti piacerebbe allenare i ragazzi più grandi?
"In questo momento no. Mi piace la categoria che sto seguendo e ora come ora non vorrei cambiare. Magari, in futuro, ci sarà la possibilità di fare esperienza anche con altre categorie della fase pre-agonistica. L’importante è lavorare coi ragazzi e seguire il loro percorso di crescita".
Tu sei cresciuto nel vivaio bluceleste. Quali sono le differenze tra il Vittorio giocatore e il Vittorio formatore?
"Sicuramente sono due ruoli differenti, ma la passione e le emozioni che il calcio trasmette rimangono le stesse. Ora, a differenza di prima, il risultato per me è secondario, se non addirittura terziario. Quello che mi interessa è l’impostazione del gioco e la crescita dei ragazzi. Forse mi rispecchio un po’ nei “miei” bambini. Il loro sogno, che poi era anche il mio quando avevo la loro età, è quello di diventare un giorno dei calciatori professionisti. Io e gli altri formatori li aiutiamo per far sì che questo sogno diventi realtà".
Grazie Vittorio e sempre forza AlbinoLeffe!
"Sempre!!".
Ciao Vittorio, raccontaci un po’ di te. Cosa ti piacerebbe fare nella vita e perché hai scelto Scienze Motorie?"Ho già ottenuto la laurea triennale ed ora sto frequentando la specialistica a Milano, in Statale. Mi piacerebbe un domani rimanere nell’ambito sportivo, magari lavorare nelle scuole o nelle società di calcio. Ho una forte passione per lo sport in generale, in particolare per il pallone".
È la tua prima esperienza come formatore nell' AlbinoLeffe?
"Sì, questa è la mia prima stagione da formatore bluceleste. Prima ero a Cenate Sotto, dove ho allenato per tre anni, sempre i Pulcini. Devo dire che mi trovo molto bene qui, ho un ottimo rapporto con tutti, soprattutto con il gruppo attività di base".
Come detto prima, hai sempre lavorato con i piccoli. Ti piacerebbe allenare i ragazzi più grandi?
"In questo momento no. Mi piace la categoria che sto seguendo e ora come ora non vorrei cambiare. Magari, in futuro, ci sarà la possibilità di fare esperienza anche con altre categorie della fase pre-agonistica. L’importante è lavorare coi ragazzi e seguire il loro percorso di crescita".
Tu sei cresciuto nel vivaio bluceleste. Quali sono le differenze tra il Vittorio giocatore e il Vittorio formatore?
"Sicuramente sono due ruoli differenti, ma la passione e le emozioni che il calcio trasmette rimangono le stesse. Ora, a differenza di prima, il risultato per me è secondario, se non addirittura terziario. Quello che mi interessa è l’impostazione del gioco e la crescita dei ragazzi. Forse mi rispecchio un po’ nei “miei” bambini. Il loro sogno, che poi era anche il mio quando avevo la loro età, è quello di diventare un giorno dei calciatori professionisti. Io e gli altri formatori li aiutiamo per far sì che questo sogno diventi realtà".
Grazie Vittorio e sempre forza AlbinoLeffe!
"Sempre!!".