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Giovani calciatori crescono - Fabio Prandini

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Con un triplo salto mortale, Fabio Prandini è passato dal difendere la porta di una squadra di provincia alla convocazione in Prima Squadra, passando attraverso prestazioni convincenti con Allievi e Berretti. Per chi è abituato a volare, il primo obiettivo è tenere i piedi per terra e non perdere la voglia di crescere.

altFabio, è inevitabile partire dalla prima convocazione con la Prima Squadra. Raccontaci le tue emozioni.

“È stata una bella esperienza, importante perchè ho conosciuto degli aspetti nuovi della Prima Squadra. Ho approfondito il rapporto con i compagni, anche se in questi mesi mi sono già allenato diverse volte con loro. È stata una bella opportunità, che mi farà crescere”.

Mister Brivio ti ha detto qualcosa in particolare?

“Mi ha tartassato tanto negli ultimi mesi. Scherzi a parte, mi ha dato tanti consigli e penso che siano stati utili per raggiungere determinati risultati”.

Consigli più tecnici o più personali?

“Soprattutto tecnici, ad esempio sui movimenti, sulle aperture”.

Cosa puoi dirci del ritiro? Con chi eri in camera?

“Ero in camera con Amadori. Mi sono trovato subito bene, con lui come con gli altri. Mi sono sentito uno di loro. Davide è un amicone, uno che ama scherzare, una brava persona”.

Di cosa avete parlato?

“Abbiamo parlato soprattutto di calcio, di come ha iniziato, delle sue esperienze”.

Che bilancio puoi fare di questi primi mesi in bluceleste? Senti di essere cresciuto? Se sì, in cosa?

“Positiva. Sono passato nei Berretti a gennaio e i ritmi rispetto agli Allievi sono molto diversi. Immaginatevi in Prima Squadra. In campo penso di essere migliorato, soprattutto nelle uscite. A livello personale mi sento più sicuro, ho più autostima”.

Come valuti la stagione della Berretti?

“È una stagione difficile, ma i giocatori ci sono e anche la voglia di fare bene. I risultati arriveranno”.

Il vostro obiettivo restano le Finali nazionali?

“Dobbiamo pensare a fare bene e più punti possibili. A fine anno si vedrà”.

Dopo avere tastato lo spogliatoio della Prima Squadra, pensi che la salvezza sia un obiettivo possibile?

“Me lo auguro perchè si impegnano tanto, hanno grande voglia di raggiungere questo obiettivo”.

Dopo mesi cosi emozionanti, cosa chiedi ancora a questo 2015?

“Chiedo di migliorare. C'è sempre da imparare. Il mister mi dice di avere voglia di crescere e dare ogni giorno più del 100%”.

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