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Società

La pulce nell'orecchio

Testa e gambe, nell'AlbinoLeffe, funzionano a dovere. Questo ha detto il pareggio di Alessandria (1-1, conseguito in mischia da Spinelli al terzo minuto sui cinque del recupero). La gara è andata come doveva andare, l'ha dominata - cioè - la squadra piemontese, composta quasi esclusivamente da giocatori di categoria superiore, da Iunco a Vitofrancesco, da Mora a Rantier.

I padroni di casa, dopo un primo tempo con netto predominio territoriale ma senza esito, hanno accelerato, prendendo una traversa e andando in vantaggio con un bel gol dell'ex Germinale. L'AlbinoLeffe è stata costantemente a guardare, facendo attenzione a restare almeno in partita. Entro l'80' Il taccuino segnalava per la Bluceleste due corner all'inizio (al 3' e all'8'). Stop, neanche una conclusione. Tattica giusta, però, con l'Alessandria, che - eppure vincendo sarebbe andata in fuga - è parsa cullarsi sugli allori. Invece negli ultimi 7-8 minuti gli uomini di Mangone hanno lanciato l'assalto. Si sa che nelle concitate fasi finali tutto può succedere e così è stato.

Il risultato naturalmente premia gli ospiti riconoscendo i meriti di una formazione unita e ordinata, con tanta razionalità e buona condizione fisica. La divisione della posta, in extremis, è beffarda e indigesta - al contrario - per i grigi, che sono colpevoli di non aver chiuso la partita. Insomma stavolta la buona sorte ha dato una mano all'AlbinoLeffe, che però s'era messa nelle condizioni dì sfruttare l'eventuale aiutino quasi come se l'avesse previsto.

Se testa e gambe funzionano, sì tratta ora di migliorare l'agonismo della squadra. Che significa? Che non sempre l'osservatore riesce a verificare, soprattutto nel reparto offensivo, quella rabbia che ti consente l'impresa. Non si vorrebbe che i vari Pordenone e ProPatria in questo senso abbiano qualcosa in più. Il primo a conoscere il problema è senz'altro il tecnico, che non deve essere rimasto soddisfatto del lavoro di Silva Reis e Corradi, visto che li ha sollecitamente cambiati con Pesenti e Bradaschia. Il difetto è lo stesso da inizio stagione. L'attacco non tiene palla sicché, quando la difesa rilancia, quella torna indietro. Troppo teneri i giovanotti in avanscoperta. Così prima o poi garantito che prendi gol.

Individualmente, gli altri tutti bene, con una nota particolare per Spinelli, grandissimo lavoratore. Momentè attraversa un periodo d'involuzione e non segna ormai da sette partite. Il ragazzo veramente non solo non segna, ma pare che voglia fare tutto da solo col risultato che non tira neanche più.
                                                                                                                                                                                         
Cesare Malnati

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