aL Giovani – Michele Gritti: "Il momento più bello? Quello che deve ancora arrivare"
- Pubblicato in Società
Come ogni settimana, torna il nostro appuntamento con la rubrica aL Giovani.
Oggi, in esclusiva per www.albinoleffe.com, conosciamo meglio il formatore dei Pulcini A, Michele Gritti.
Ciao Michele. Quanto è importante iniziare a praticare sport da molto piccoli?
"E’ fondamentale cominciare da piccoli ad avere più esperienza possibile. Nel senso che, secondo me, fino ai 12/13 anni non bisognerebbe soffermarsi solo su un determinato sport, ma avere un bagaglio motorio più ampio possibile.
Da quell’età in poi, invece, inizia la specializzazione”.
Durante gli allenamenti con i tuoi ragazzi, su cosa si lavora con particolare attenzione?
"Sull’intelligenza di gioco. Ogni bambino deve capire il dove, il come, il quando e il perché fare una particolare scelta in ogni determinata situazione di gioco".
Un pregio e un difetto della tua squadra?
"Il pregio dei miei ragazzi è l’essere educati e rispettosi. Il difetto, forse, è la mancanza di un pizzico di cinismo e determinazione in più".
Con dei bambini così piccoli, senza dubbio, deve essere molto importante il rapporto con i genitori. Come ti possono essere d’aiuto?
"Rispettando il nostro lavoro. Quello che trasmettiamo noi formatori ai ragazzi deve essere in linea con quello che trasmettono i genitori e viceversa. Stiamo lavorando per un progetto e anche loro genitori devono farne parte".
Qual è il ricordo più bello nella tua carriera da allenatore?
“Il miglior momento sarà quello che riuscirò a vivere con i miei ragazzi in futuro. L’oggi è un buon momento, ma domani sarà sempre meglio. Preferisco non guardare al passato ma puntare sempre avanti”.
Grazie mille Michele e sempre forza aL!
"Sempre!!".
Oggi, in esclusiva per www.albinoleffe.com, conosciamo meglio il formatore dei Pulcini A, Michele Gritti.
Ciao Michele. Quanto è importante iniziare a praticare sport da molto piccoli?"E’ fondamentale cominciare da piccoli ad avere più esperienza possibile. Nel senso che, secondo me, fino ai 12/13 anni non bisognerebbe soffermarsi solo su un determinato sport, ma avere un bagaglio motorio più ampio possibile.
Da quell’età in poi, invece, inizia la specializzazione”.
Durante gli allenamenti con i tuoi ragazzi, su cosa si lavora con particolare attenzione?
"Sull’intelligenza di gioco. Ogni bambino deve capire il dove, il come, il quando e il perché fare una particolare scelta in ogni determinata situazione di gioco".
Un pregio e un difetto della tua squadra?
"Il pregio dei miei ragazzi è l’essere educati e rispettosi. Il difetto, forse, è la mancanza di un pizzico di cinismo e determinazione in più".
Con dei bambini così piccoli, senza dubbio, deve essere molto importante il rapporto con i genitori. Come ti possono essere d’aiuto?
"Rispettando il nostro lavoro. Quello che trasmettiamo noi formatori ai ragazzi deve essere in linea con quello che trasmettono i genitori e viceversa. Stiamo lavorando per un progetto e anche loro genitori devono farne parte".
Qual è il ricordo più bello nella tua carriera da allenatore?
“Il miglior momento sarà quello che riuscirò a vivere con i miei ragazzi in futuro. L’oggi è un buon momento, ma domani sarà sempre meglio. Preferisco non guardare al passato ma puntare sempre avanti”.
Grazie mille Michele e sempre forza aL!
"Sempre!!".