La parola ai tecnici – Mangone: “Mia la responsabilità del ko di Gorgonzola”
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È stato un ko difficile da digerire quello di Gorgonzola. Il risultato, ma soprattutto la prestazione, non sono piaciute ad Amedeo Mangone che alla ripresa dei lavori ha parlato con la squadra.
Mister, cosa non ha funzionato sabato?
“Abbiamo regalato il primo tempo alla Giana che è riuscita a metterci in difficoltà sotto tanti aspetti riuscendo a passare meritatamente in vantaggio”.
Questa volta non è bastata la reazione della ripresa.
“Abbiamo provato a cambiare qualcosa a livello tattico e nonostante il secondo gol subito, abbiamo trovato il pareggio. Se vogliamo salvarci, però, non possiamo concedere nulla all'avversario perchè poi recuperare diventa difficile”.
Insomma, è stato sbagliato l'approccio?
“Sì. Abbiamo iniziato il match con troppa paura forse perchè era uno scontro diretto. Io sono l'allenatore e quindi mi assumo la responsabilità della sconfitta. Abbiamo commesso tanti errori, ma non mi riferisco a quelli individuali. Abbiamo sbagliato troppo come squadra”.
Gasbarroni è stato l'uomo che ha spaccato la partita?
“Gasbarroni non si discute, la sua bravura è evidente, ma se lo facciamo giocare diventa ancora più difficile marcarlo”.
Tra l'altro noi avevamo una difesa obbligata causa infortuni e squalifiche.
“Questo non deve essere un alibi. Abbiamo una rosa di 23 giocatori e chi gioca meno deve farsi trovare pronto. Con questo non sto incolpando nessuno. Ripeto, gli errori sono stati di squadra”.
Come valuta l'episodio del mancato rigore su Momentè?
“L'arbitro in quel caso ha due possibilità: o dà rigore o ammonisce Matteo per simulazione. Non ha fanno nessuna delle due cose e accettiamo”.
E la sua espulsione?
“Ho chiamato l'arbitro con troppa veemenza dopo avere visto la pallonata che ha preso il giocatore della Giana. Mi sono spaventato perchè sembrava svenuto e sono stato espulso”.
La strada per la salvezza diretta si complica.
“Sì, ma noi dobbiamo pensare solo a lottare su ogni pallone fino alla fine, giocare e migliorare”.
Mister, cosa non ha funzionato sabato?“Abbiamo regalato il primo tempo alla Giana che è riuscita a metterci in difficoltà sotto tanti aspetti riuscendo a passare meritatamente in vantaggio”.
Questa volta non è bastata la reazione della ripresa.
“Abbiamo provato a cambiare qualcosa a livello tattico e nonostante il secondo gol subito, abbiamo trovato il pareggio. Se vogliamo salvarci, però, non possiamo concedere nulla all'avversario perchè poi recuperare diventa difficile”.
Insomma, è stato sbagliato l'approccio?
“Sì. Abbiamo iniziato il match con troppa paura forse perchè era uno scontro diretto. Io sono l'allenatore e quindi mi assumo la responsabilità della sconfitta. Abbiamo commesso tanti errori, ma non mi riferisco a quelli individuali. Abbiamo sbagliato troppo come squadra”.
Gasbarroni è stato l'uomo che ha spaccato la partita?
“Gasbarroni non si discute, la sua bravura è evidente, ma se lo facciamo giocare diventa ancora più difficile marcarlo”.
Tra l'altro noi avevamo una difesa obbligata causa infortuni e squalifiche.
“Questo non deve essere un alibi. Abbiamo una rosa di 23 giocatori e chi gioca meno deve farsi trovare pronto. Con questo non sto incolpando nessuno. Ripeto, gli errori sono stati di squadra”.
Come valuta l'episodio del mancato rigore su Momentè?
“L'arbitro in quel caso ha due possibilità: o dà rigore o ammonisce Matteo per simulazione. Non ha fanno nessuna delle due cose e accettiamo”.
E la sua espulsione?
“Ho chiamato l'arbitro con troppa veemenza dopo avere visto la pallonata che ha preso il giocatore della Giana. Mi sono spaventato perchè sembrava svenuto e sono stato espulso”.
La strada per la salvezza diretta si complica.
“Sì, ma noi dobbiamo pensare solo a lottare su ogni pallone fino alla fine, giocare e migliorare”.