L'avversario visto dalla panchina - il Pordenone
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L'ultima gara della stagione regolare ci mette di fronte al Pordenone. Si tratta di una squadra che ha vissuto un campionato di alti e bassi. Sembrava spacciato, poi qualche risultato consecutivo l'ha rimesso in carreggiata, prima di questa sconfitta di Vicenza che l'ha costretto all'ultimo posto. Il calcio è imprevedibile ed è bello anche per quello. È una squadra che non ha mai puntato sui giovani, ma ha preferito basarsi su giocatori d'esperienza con Bjelanovic e Maccan in avanti e Fissore dietro. Il giocatore probabilmente più importante è Migliorini, un elemento in grado di cambiare la partita in ogni momento ed è pericoloso soprattutto su calcio piazzato. A gennaio avrebbe potuto accasarsi altrove, ma ha preferito restare per la causa neroverde. Nelle ultime due giornate non ha giocato, ma per sapere i motivi esatti si dovrebbe vivere la situazione dall'interno.
Il caldo farà la sua parte, così come il fatto che sia la trentottesima partita. È stato un campionato lungo, vogliamo che lo sia ancora di più, ma sicuramente è difficile presentarsi al 100% alle gare di fine stagione. Non possiamo fare calcoli. Dobbiamo andare a giocarci la partita con grade attenzione, senza pensare al risultati. Penso che loro mentalmente loro siano più liberi perchè non avranno nulla da perdere. Certo, un po' di pressione ce l'avranno perchè possono solo vincere per conquistare un posto ai playout.
Il caldo farà la sua parte, così come il fatto che sia la trentottesima partita. È stato un campionato lungo, vogliamo che lo sia ancora di più, ma sicuramente è difficile presentarsi al 100% alle gare di fine stagione. Non possiamo fare calcoli. Dobbiamo andare a giocarci la partita con grade attenzione, senza pensare al risultati. Penso che loro mentalmente loro siano più liberi perchè non avranno nulla da perdere. Certo, un po' di pressione ce l'avranno perchè possono solo vincere per conquistare un posto ai playout.
Michele Facciolo
allenatore in seconda