aL prepartita - Sassarini: "La chiave è la consapevolezza di voler vincere"
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Alla vigilia dell'impegno di campionato che vedrà i blucelesti impegnati contro il Cuneo, abbiamo chiesto a mister Sassarini di fare il punto della situazione sul momento che attraversano i suoi ragazzi. Queste le sue dichiarazioni prepartita...
Buonasera mister, domenica affronteremo una squadra particolarmente in salute. In che cosa è cambiato il Cuneo rispetto alla gara di Coppa Italia di inizio anno?
"Già nella gara di Coppa Italia è mi ha fatto una buonissima impressione: ho visto una squadra molto aggressiva e determinata ed ora ha acquisito anche una forte autostima, venendo da tre vittorie consecutive. Ha sempre fatto vedere che sa far partita. Ha messo in grossa difficoltà anche il Pavia, contro cui ha perso per episodi di singoli. Sicuramente è un'ottima realtà. Noi dovremo essere bravi ad affrontarli come sappiamo, disputando una partita molto pratica, ma allo stesso tempo non lasciare nulla di intentato e giocare a calcio".
Cosa è cambiato nei suoi ragazzi nell'ultima partita disputata in casa rispetto alle precedenti?
"E' un mese che ci alleniamo con continuità e con la stessa squadra. Dal ritiro ad arrivare adesso, gli undici iniziali sono cambiati ed è cambiato l'atteggiamento della squadra: questa deve essere la prerogativa fondamentale del nostro campionato. Se nella testa sei convinto che le altre sono più forti, alla fine perdi, mentre se hai una forte consapevolezza, puoi far risultato con chiunque. Ecco, la consapevolezza di voler vincere dev'esserci sempre".
Rispetto alle precedenti uscite, contro il Cittadella ha proposto un centrocampo a 3 con Perini supportato da D'Iglio e Bentley. Cosa può dare in più alla squadra una disposizione del genere?
"Ci dà sicuramente maggior compattezza, ma nelle ultime partite abbiamo giocato a 3, a 2, a 4, a rombo, in linea... I moduli li abbiamo sempre cambiati, ma i concetti sono rimasti sempre gli stessi. La cosa più importante è che da un mese a questa parte riusciamo ad allenarci con continuità. In questo modo diventi sempre più squadra".
Nell'ultima gara, ha schierato da trequartista Danti, autore di una doppietta. Per le sue caratteristiche quale posizione gli si addice maggiormente?
"Danti può fare la seconda punta, il trequartista o l'esterno: a seconda delle partite può ricoprire svariati ruoli. E' molto bravo a farlo e duttile nell'interpretare il ruolo".
Uno dei segnali più belli dell'ultima vittoria è stata la riconferma della presenza di un gruppo solido che, nonostante le difficoltà iniziali a livello di risultati, non si è mai disunito. Qual è stato secondo Lei il momento che più ha testimoniato questa compattezza di gruppo?
"Il momento in cui i ragazzi vanno ad abbracciarsi tutti assieme testimonia che questo è un gruppo che lavora in modo serio e che s'impegna sempre unito per raggiungere i risultati. Chiaramente deve cimentarsi e solo il tempo può continuare a plasmarlo. Ogni squadra nuova fa errori durante l'arco della partita: l'importante è continuare a lavorare per evitarli e migliorarsi. Questo è quello che una squadra e un gruppo compatto deve fare".
Buonasera mister, domenica affronteremo una squadra particolarmente in salute. In che cosa è cambiato il Cuneo rispetto alla gara di Coppa Italia di inizio anno?"Già nella gara di Coppa Italia è mi ha fatto una buonissima impressione: ho visto una squadra molto aggressiva e determinata ed ora ha acquisito anche una forte autostima, venendo da tre vittorie consecutive. Ha sempre fatto vedere che sa far partita. Ha messo in grossa difficoltà anche il Pavia, contro cui ha perso per episodi di singoli. Sicuramente è un'ottima realtà. Noi dovremo essere bravi ad affrontarli come sappiamo, disputando una partita molto pratica, ma allo stesso tempo non lasciare nulla di intentato e giocare a calcio".
Cosa è cambiato nei suoi ragazzi nell'ultima partita disputata in casa rispetto alle precedenti?
"E' un mese che ci alleniamo con continuità e con la stessa squadra. Dal ritiro ad arrivare adesso, gli undici iniziali sono cambiati ed è cambiato l'atteggiamento della squadra: questa deve essere la prerogativa fondamentale del nostro campionato. Se nella testa sei convinto che le altre sono più forti, alla fine perdi, mentre se hai una forte consapevolezza, puoi far risultato con chiunque. Ecco, la consapevolezza di voler vincere dev'esserci sempre".
Rispetto alle precedenti uscite, contro il Cittadella ha proposto un centrocampo a 3 con Perini supportato da D'Iglio e Bentley. Cosa può dare in più alla squadra una disposizione del genere?
"Ci dà sicuramente maggior compattezza, ma nelle ultime partite abbiamo giocato a 3, a 2, a 4, a rombo, in linea... I moduli li abbiamo sempre cambiati, ma i concetti sono rimasti sempre gli stessi. La cosa più importante è che da un mese a questa parte riusciamo ad allenarci con continuità. In questo modo diventi sempre più squadra".
Nell'ultima gara, ha schierato da trequartista Danti, autore di una doppietta. Per le sue caratteristiche quale posizione gli si addice maggiormente?
"Danti può fare la seconda punta, il trequartista o l'esterno: a seconda delle partite può ricoprire svariati ruoli. E' molto bravo a farlo e duttile nell'interpretare il ruolo".
Uno dei segnali più belli dell'ultima vittoria è stata la riconferma della presenza di un gruppo solido che, nonostante le difficoltà iniziali a livello di risultati, non si è mai disunito. Qual è stato secondo Lei il momento che più ha testimoniato questa compattezza di gruppo?
"Il momento in cui i ragazzi vanno ad abbracciarsi tutti assieme testimonia che questo è un gruppo che lavora in modo serio e che s'impegna sempre unito per raggiungere i risultati. Chiaramente deve cimentarsi e solo il tempo può continuare a plasmarlo. Ogni squadra nuova fa errori durante l'arco della partita: l'importante è continuare a lavorare per evitarli e migliorarsi. Questo è quello che una squadra e un gruppo compatto deve fare".