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Società

Giovani calciatori crescono - Abdoulaye Traore

E' arrivato da poco dall'Inter e ha già offerto il suo contributo nella categoria Berretti, nonostante abbia davanti avversari anche di tre anni più grandi di lui. Stiamo parlando di Abdoulaye Traore, nostro ospite di oggi per la rubrica 'Giovani Calciatori Crescono'.

Ciao Abdoulaye, sei uno degli ultimi arrivati in casa AlbinoLeffe. Che ambiente hai trovato al tuo arrivo?

alt"Già dal primo allenamento mi sono trovato subito a mio agio. Conoscevo già alcuni compagni. Devo ringraziare il mister per avermi accolto. Le cose stanno andando bene. Spero di poter continuare in questo modo, dando il meglio per questa maglia".

Quali differenze hai trovato tra la realtà neroazzurra dalla quale provieni e l'AlbinoLeffe?

"Sono entrambe società molto ben organizzate. Qua forse ci sono meno ragazzi, sia le rose che le squadre sono più ridotte. Nonostante sia sul campo che negli uffici non lavorino molte persone, queste però sono tutte molto disponibili e ti aiutano in qualsiasi momento per risolvere i problemi".

Anche nell'Inter giocavi in categorie con ragazzi più grandi. Come reputi il livello della squadra Berretti?

"Credo che sia un buon campionato e soprattutto non facile. Nel nostro gruppo siamo di sicuro la squadra più giovane. Dobbiamo continuare a lavorare tanto sia sull'aspetto tattico che fisico. Più si sale di categoria più il livello di calcio è più alto. Giocare contro i più grandi è un piacere, ma bisogna anche lavorare mentalmente per poter affrontare avversari più grandi".

Ci racconti un po' la tua storia personale? Come sei arrivato in Italia?

"Sono arrivato in Italia molto tardi solo nel 2010 e sono originario della Costa d'Avorio. Mio padre si era trasferito in Italia molti anni fa. Grazie a lui, sono arrivato in Italia assieme a mia madre. Sono sempre stato un grande appassionato di calcio, come anche mio padre. Vicino a casa mia a Longuelo, mi trovavo sempre con dei ragazzi in un campetto vicino casa. Un giorno uno di quelli ha convinto l'allenatore della squadra in cui giocava ad aggregarmi. Nel giro di qualche settimana mi ha notato l'Inter, che dopo un'amichevole mi ha immediatamente preso".

Guardando al futuro, qual è il tuo sogno personale?

"Il mio sogno rimane sempre quello di diventare un calciatore. Oltre a questo, posso parlare di un augurio più che di un sogno: sono molto legato alla mia famiglia e ai miei amici e spero che con loro tutto vada bene".
 

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