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Società

L'uomo del giorno - Davide Amadori

Nel pareggio esterno contro la Giana è stato lui il protagonista indiscusso del match, grazie ad una serie di parate decisive che hanno messo in cassaforte un prezioso pareggio. Stiamo parlando di Davide Amadori, numero uno bluceleste e nostro ospite di oggi per la rubrica 'L'uomo del giorno'.

Ciao Davide, nell'ultima uscita stagionale a Gorgonzola sei stato uno dei protagonisti del match. Che partita hai visto dal campo?

alt"E' stata una partita difficile su un campo sicuramente ostico. Potevamo fare meglio, ma lavoravamo assieme solo da due giorni. Il nuovo staff ha portato cose nuove e idee diverse di gioco. Abbiamo dato loro la nostra massima disponibilità, ma era difficile riuscire a fare tutto bene da subito, come ci avevano chiesto. Siamo stati qui fino a sabato per accelerare un po' l'apprendimento: il tempo è poco, il finale di campionato si avvicina. Questa settimana andremo avanti sia in quell'aspetto che a preparare la partita contro il Pro Piacenza". 

Guardando al finale di stagione, alle partite che mancano e agli eventuali playout, cosa passa nella vostra testa?

"La squadra crede fermamente nella salvezza ed è consapevole che è necessario arrivare alla fine nel miglior modo possibile, con un'identità ben definita. Qualora arrivassimo ai playoff in questa posizione, sappiamo che due pareggi non basterebbero per salvarsi. Non sarà sufficiente difendersi e basta, ma dovremo provare a vincere le partite, facendo noi la gara. Dipenderà tutto da noi, perchè siamo noi che andiamo in campo: dovremo mettere oltre al lavoro tattico anche quel qualcosa in più che a volte è mancato".
 
Per un portiere la figura del preparatore è fondamentale. Come ti trovi con Giorgio Rocca e qual è il consiglio che ti rivolge più spesso?

"Mi sto trovando bene. Anche quando ho avuto un periodo di calo, mi è stato vicino. E' bravo a dirmi una parola in più quando è necessario e a lasciarmi tranquillo quando non c'è di cui parlare. Persone vere come lui è difficile trovarne. Anche quando penso di essere al 100%, mi dice sempre di dare di più: questo atteggiamento serve per migliorarsi e per arrivare ad affrontare ogni gara nel miglior modo possibile. Mi dice, inoltre, di stare tranquillo perchè il lavoro in settimana paga sempre".

Negli ultimi anni sei stato il secondo di Daniel Offredi, che quest'anno ha fatto il salto in Serie B. Quale aspetto di lui ricordi con più piacere e utilizzi come punto di riferimento?

"Sono contento che abbia avuto la possibilità di andare in Serie B: si è meritato nel corso degli anni di tornarci, dopo esserci stato proprio con l'AlbinoLeffe. Avevamo un buon rapporto e sicuramente è stato un portiere da cui c'era da imparare: era già pronto e maturo, ha sempre fatto bene. Aveva anche qualità umane oltre che tecniche, che l'hanno sempre aiutato a dare il giusto contributo alla squadra".

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