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aL prepartita - Facciolo: "Togliamoci di dosso la paura di giocare"

90 minuti per riscattare la debacle interna contro il Pro Piacenza, vincere le paure e riprendere fiducia in se stessi. A Meda l’AlbinoLeffe proverà a tornare alla vittoria contro quel Renate che all’andata si arrese ai colpi di Soncin e compagni. Dopo la rifinitura di questa mattina, in esclusiva per www.albinoleffe.com, Michele Facciolo ci ha raccontato le sue sensazioni in vista dell’impegno di domani.

Buongiorno mister, cosa vorresti vedere di diverso rispetto all’ultima prestazione?

alt“Vorrei assistere ad un atteggiamento differente a livello globale. Solo così potrà crescere la mentalità della squadra per poter arrivare all’obiettivo che noi tutti abbiamo”.

Come giudichi il momento che sta attraversando il Renate e l’evoluzione che ha avuto nel corso della stagione?

“E’ una realtà che sta vivendo un buon momento: il cambio dell’allenatore ha dato quelle motivazioni che probabilmente prima mancavano o sono venute meno, oltre a quell’equilibrio che ha permesso alla squadra di fare buoni risultati, magari un po’ altalenanti, ma che gli hanno comunque permesso di uscire dalla situazione nella quale si trovava”.

12 punti di vantaggio sulla Pro Patria, ma anche 13 di ritardo dalla salvezza diretta e 11 dal quartultimo posto:  fondamentalmente una situazione che se non è definita al 100% poco manca…

“Già prima della partita contro la Pro Piacenza, eravamo consapevoli del fatto di dover preparare in un mese e mezzo la squadra per andare a giocare i playout, che saranno le partite più importanti della nostra annata. E’ vero che un risultato diverso con i rossoneri ci avrebbe dato una spinta maggiore, ma per migliorare nettamente la nostra posizione avremmo dovuto vincere molte gare delle mancanti e sperare in qualche risultato negativo da parte delle altre. Bisogna essere realisti. Dobbiamo arrivare pronti mentalmente a livello tattico e mentale a queste due partite”.

Quale è l’aspetto che questa squadra deve maggiormente migliorare per affrontare al meglio queste due gare?

“Direi quello di andare in campo e non aver paura. Il timore ti fa evitare la giocata, non ti fa rischiare nulla: questo non succede solo a noi, ma a tutti i livelli. Poi magari quando prendi un gol, ti risvegli un attimo e ti ricordi di non avere nulla da perdere. Se c’è timore, mentalmente si è bloccati, quindi diventa tutto più difficile. Togliamoci di dosso la paura di giocare”.

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