La parola ai protagonisti - Alvini: "Vittoria per farci conoscere per quello che siamo"
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Una vittoria importante per ridare entusiasmo ad un ambiente che aveva bisogno di segnali, la prima mattonella di una stagione impegnativa, in cui sarà importante non abbassare la guardia, considerato il livello del campionato che l’AlbinoLeffe andrà ad affrontare.
In conferenza stampa le buone impressioni captate dagli spalti sono confermate da mister Alvini, che però invita tutti a rimanere concentrati e continuare con il lavoro iniziato: “Siamo contenti perché oggi abbiamo messo una piccola mattonella dopo due anni difficili in cui forse anche questa casa non si riconosceva più in questa società. Questo serve nel crescere per riconoscerci nuovamente e per creare qualche cosa. La vittoria assume un sapore importante, dà l’opportunità di farsi conoscere per quello che siamo, per tornare ad essere felice e ritrovare coesione”.
Sulla gara: “Siamo in ritardo anche nei confronti delle squadre ripescate per prime come il Forlì, che ha 20 giorni in più di lavoro. Si è presentata con una rosa giovane, ma era in una condizione sicuramente migliore della nostra. In linea di massima dobbiamo prendere quanto di buono è stato fatto, ma c’è tantissimo da lavorare. Alcune cose sono state positive e questo mi fa piacere. Sono contento per l’ambiente, per lo staff, per tutte le persone che lavorano intorno all’AlbinoLeffe e per i tifosi che sono venuti allo Stadio”.
Sul modulo: “Abbiamo giocato con il 3-5-2, ma i numeri non hanno importanza. Quello che conta sono i principi, il modello e lo sviluppo. Su quello la squadra deve costruire l’idea di gioco. E’ tutto in costruzione, la squadra è nuova, io sono nuovo. Questo piccolo passo è importante per tutto l’ambiente ed è motivo di soddisfazione. Ci rende un poco più felice. Mercoledì giochiamo a Fano e la gestione di questa trasferta sarà un po’ problematica. Prendiamo per buono quanto fatto e guardiamo con fiducia a domani”.
Anche Antonio Magli ha risposto alle domande dei giornalisti presenti, mostrando soddisfazione per quanto fatto in campo: “E’ da venti giorni che lavoriamo assieme, ma in molti sono arrivati anche più tardi. Il mister sin dal primo giorno è partito a martellare su diversi principi e così anche chi è entrato in corsa è riuscito a codificare determinate situazioni e la mentalità del gruppo. Penso che oggi si sia visto soprattutto questo, che il gruppo c’è”.
Sulla sua permanenza in bluceleste: “Essere rimasto qui dopo l’annata passata è un onere oltre che un onore. Si percepisce qualcosa di diverso rispetto alla passata stagione. E’ presto per parlare, c’è da lavorare ancora e pedalare, prepararsi nel miglior modo possibile, ma credo che questa sia la strada giusta”.
Sul prossimo incontro di Coppa Italia: “E’ uscito questo calendario un po’ particolare dettato da diversi motivi. La forza, però, deve essere la squadra, tutta la rosa. In base alle scelte che farà il mister, ci saranno altri giocatori che potranno scendere in campo, mettersi in mostra e fare sicuramente bene. Il bene dell’AlbinoLeffe deve essere sempre messo prima di quello del singolo”.
In conferenza stampa le buone impressioni captate dagli spalti sono confermate da mister Alvini, che però invita tutti a rimanere concentrati e continuare con il lavoro iniziato: “Siamo contenti perché oggi abbiamo messo una piccola mattonella dopo due anni difficili in cui forse anche questa casa non si riconosceva più in questa società. Questo serve nel crescere per riconoscerci nuovamente e per creare qualche cosa. La vittoria assume un sapore importante, dà l’opportunità di farsi conoscere per quello che siamo, per tornare ad essere felice e ritrovare coesione”.Sulla gara: “Siamo in ritardo anche nei confronti delle squadre ripescate per prime come il Forlì, che ha 20 giorni in più di lavoro. Si è presentata con una rosa giovane, ma era in una condizione sicuramente migliore della nostra. In linea di massima dobbiamo prendere quanto di buono è stato fatto, ma c’è tantissimo da lavorare. Alcune cose sono state positive e questo mi fa piacere. Sono contento per l’ambiente, per lo staff, per tutte le persone che lavorano intorno all’AlbinoLeffe e per i tifosi che sono venuti allo Stadio”.
Sul modulo: “Abbiamo giocato con il 3-5-2, ma i numeri non hanno importanza. Quello che conta sono i principi, il modello e lo sviluppo. Su quello la squadra deve costruire l’idea di gioco. E’ tutto in costruzione, la squadra è nuova, io sono nuovo. Questo piccolo passo è importante per tutto l’ambiente ed è motivo di soddisfazione. Ci rende un poco più felice. Mercoledì giochiamo a Fano e la gestione di questa trasferta sarà un po’ problematica. Prendiamo per buono quanto fatto e guardiamo con fiducia a domani”.
Anche Antonio Magli ha risposto alle domande dei giornalisti presenti, mostrando soddisfazione per quanto fatto in campo: “E’ da venti giorni che lavoriamo assieme, ma in molti sono arrivati anche più tardi. Il mister sin dal primo giorno è partito a martellare su diversi principi e così anche chi è entrato in corsa è riuscito a codificare determinate situazioni e la mentalità del gruppo. Penso che oggi si sia visto soprattutto questo, che il gruppo c’è”.
Sulla sua permanenza in bluceleste: “Essere rimasto qui dopo l’annata passata è un onere oltre che un onore. Si percepisce qualcosa di diverso rispetto alla passata stagione. E’ presto per parlare, c’è da lavorare ancora e pedalare, prepararsi nel miglior modo possibile, ma credo che questa sia la strada giusta”.
Sul prossimo incontro di Coppa Italia: “E’ uscito questo calendario un po’ particolare dettato da diversi motivi. La forza, però, deve essere la squadra, tutta la rosa. In base alle scelte che farà il mister, ci saranno altri giocatori che potranno scendere in campo, mettersi in mostra e fare sicuramente bene. Il bene dell’AlbinoLeffe deve essere sempre messo prima di quello del singolo”.