aL prepartita - Alvini: "Non saremo vittime sacrificali"
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Dopo una lunga estate d’attesa, finalmente si inizia! Parte domani sera da Padova (calcio d’inizio ore 20.30) il cammino nel girone B di Lega Pro per Unicef dell’AlbinoLeffe, impegnata in una delle trasferte più ostiche del campionato contro una delle favorite per la vittoria finale. A presentarci il match è il tecnico seriano Massimiliano Alvini.
Buongiorno Mister. Come arriva l’AlbinoLeffe a questo primo appuntamento stagionale?
“Ci arriviamo dopo un mese intenso, contraddistinto da momenti importanti a livello sportivo, soprattutto per quanto riguarda il ripescaggio, prima in bilico e poi ufficiale. Ci arriviamo con entusiasmo, ma consapevoli di avere davanti a noi un percorso difficile. La nostra mission è quella di provare a cambiare la storia recente di questa società, la cui organizzazione è francamente molto molto positiva e importante per la categoria. Dobbiamo centrare l’obiettivo della salvezza quanto prima, attraverso un’idea di gioco ben precisa e un’organizzazione significativa in tutti i suoi sviluppi”.
Affronteremo subito una gara di cartello a Padova, contro una delle pretendenti al titolo. Che squadra incontreremo?
“Una squadra forte, che ha un mese in più di preparazione rispetto a noi. Ha già giocato molte partite vere, mentre noi solo le due partite di Coppa Italia, alternando in due giorni i 18 giocatori che avevamo a disposizione. L’organico per noi si è completato ora, con l’arrivo di Minelli che non è ancora tra noi. Ci aspetta un esame durissimo. Sono comunque sicuro che l’AlbinoLeffe avrà una sua identità, sono convinto che non saremo la vittima sacrificale come lo è stato negli ultimi anni, anzi. Potremo dare delle risposte importanti durante il campionato”.
Che spunti hai tratto dalle due gare di Coppa Italia disputate contro Forlì e Fano?
“Questa squadra si deve riconoscere in questa società e in questa maglia. Abbiamo capito che dobbiamo mettere dei mattoni importanti per avere un’idea ben precisa di cosa è l’AlbinoLeffe, di cos’è questo Centro Sportivo, di cosa rappresentano questi colori. Dobbiamo tornare ad essere squadra, lo stiamo facendo tutti assieme con i giocatori, lo staff, il direttore e tutte le persone che lavorano in questo ambiente, dai segretari ai magazzinieri. Vogliamo avere un’identità ben precisa in questo campionato di Lega Pro”.
Aldilà degli aspetti tecnici, che impressione hai avuto su questo gruppo di ragazzi, come uomini ancor più che come calciatori?
“E’ un gruppo che mi piace. Stiamo creando il giusto feeling. Dobbiamo cercare di stabilire i giusti contatti tra tutti. Sono contento dei ragazzi che ho a disposizione, sono strafelice peri tutti loro. Spero che possa essere anche per loro una stagione ricca di buone soddisfazioni”.
Buongiorno Mister. Come arriva l’AlbinoLeffe a questo primo appuntamento stagionale?
“Ci arriviamo dopo un mese intenso, contraddistinto da momenti importanti a livello sportivo, soprattutto per quanto riguarda il ripescaggio, prima in bilico e poi ufficiale. Ci arriviamo con entusiasmo, ma consapevoli di avere davanti a noi un percorso difficile. La nostra mission è quella di provare a cambiare la storia recente di questa società, la cui organizzazione è francamente molto molto positiva e importante per la categoria. Dobbiamo centrare l’obiettivo della salvezza quanto prima, attraverso un’idea di gioco ben precisa e un’organizzazione significativa in tutti i suoi sviluppi”.Affronteremo subito una gara di cartello a Padova, contro una delle pretendenti al titolo. Che squadra incontreremo?
“Una squadra forte, che ha un mese in più di preparazione rispetto a noi. Ha già giocato molte partite vere, mentre noi solo le due partite di Coppa Italia, alternando in due giorni i 18 giocatori che avevamo a disposizione. L’organico per noi si è completato ora, con l’arrivo di Minelli che non è ancora tra noi. Ci aspetta un esame durissimo. Sono comunque sicuro che l’AlbinoLeffe avrà una sua identità, sono convinto che non saremo la vittima sacrificale come lo è stato negli ultimi anni, anzi. Potremo dare delle risposte importanti durante il campionato”.
Che spunti hai tratto dalle due gare di Coppa Italia disputate contro Forlì e Fano?
“Questa squadra si deve riconoscere in questa società e in questa maglia. Abbiamo capito che dobbiamo mettere dei mattoni importanti per avere un’idea ben precisa di cosa è l’AlbinoLeffe, di cos’è questo Centro Sportivo, di cosa rappresentano questi colori. Dobbiamo tornare ad essere squadra, lo stiamo facendo tutti assieme con i giocatori, lo staff, il direttore e tutte le persone che lavorano in questo ambiente, dai segretari ai magazzinieri. Vogliamo avere un’identità ben precisa in questo campionato di Lega Pro”.
Aldilà degli aspetti tecnici, che impressione hai avuto su questo gruppo di ragazzi, come uomini ancor più che come calciatori?
“E’ un gruppo che mi piace. Stiamo creando il giusto feeling. Dobbiamo cercare di stabilire i giusti contatti tra tutti. Sono contento dei ragazzi che ho a disposizione, sono strafelice peri tutti loro. Spero che possa essere anche per loro una stagione ricca di buone soddisfazioni”.