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La parola ai protagonisti - Alvini: "Male entrambe le fasi. Ripartiamo per ritrovare equilibrio"

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Il rimedio al passo falso di ieri sera è esclusivamente il lavoro, attraverso cui ritrovare quell’equilibrio in parte smarrito negli ultimi novanta minuti. Questa è la ricetta di Massimiliano Alvini, che in conferenza stampa post partita ha così commentato la sconfitta contro il Gubbio: “Il Gubbio è una buonissima squadra. Hanno vinto a Salò contro una delle candidate al titolo. Noi abbiamo fatto fatica. Sapevo delle loro qualità. Il gol iniziale forse ci ha inconsciamente danneggiato. Il Gubbio è una squadra forte, che ha giocato bene e ha meritato di vincere. Sono obiettivo, fino ad ora l’AlbinoLeffe ha sempre fatto bene, tolto forse un quarto d’ora a Forlì, ma c’era anche l’avversario. Ieri hanno giocato meglio di noi. Abbiamo fatto una partita non positiva“.

altSui problemi fisici in settimana: “In aggiunta abbiamo avuto diversi problemi: abbiamo perso Guerriera questa mattina, Anastasio a gara in corso. Non eravamo al 100%, ma è giusto rendere merito a una squadra che lavora bene. Purtroppo paghiamo un po’ il gap fisico dovuto alla preparazione iniziata molto dopo rispetto ad altre squadre”.

Sull’andamento della gara: “Oggi loro hanno fatto molto bene. Inconsciamente abbiamo fatto male nel primo tempo. Nel secondo tempo, nel momento in cui abbiamo avuto un paio di buone occasioni con Mastroianni e Virdis, abbiamo preso il gol del pareggio su un nostro errore, pagando poi nuovamente pochi minuti più tardi. L’obiettivo è quello di salvarci, siamo una squadra in costruzione, c’è da capirlo”.

Sulle due fasi di gioco: “Oggi abbiamo fatto male tutte due le fasi, sia in possesso che in non possesso. Non siamo mai riusciti a prenderli. A livello tattico abbiamo fatto una partita non positiva. Non parlerei di difesa o di attacco, è un problema generale. Abbiamo fatto male contro un Gubbio ad oggi più forte di noi”.

Sulla prima vera battuta d’arresto: “Dopo due mesi di lavoro è il primo momento no. In una stagione può capitare, dobbiamo essere bravi a ripartire. E’ il primo inciampo in un percorso che ci deve portare alla salvezza. E’ il primo campanello d’allarme dal quale dobbiamo ripartire per ritrovare equilibrio”.

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