aL Giovani - Esposito: "Contento dei miei Giovanissimi. Siamo solo all'inizio".
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Arrivato sulle rive del Serio ad inizio stagione, Alfonso Esposito, formatore dei Giovanissimi, si è messo da subito al servizio di ragazzi e collaboratori, offrendo esperienza e professionalità ad un settore giovanile in continua evoluzione. In esclusiva per www.albinoleffe.com, abbiamo raccolto le sue impressioni dopo questi primi mesi di lavoro!
Ciao Alfonso, sei uno dei volti nuovi del settore giovanile dell’AlbinoLeffe. Come ti sei trovato in questo primo periodo di lavoro sia in società che con i ragazzi?
“E’ stato un inizio di stagione positivo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo una squadra formata per il 70% da 2003, quindi sotto età, ma nonostante questo, facendo un’analisi delle prime gare, a livello di gioco non siamo stati inferiori a nessuno. Siamo solo all’inizio di un percorso che sicuramente darà un risultato positivo. Ho trovato, inoltre, una società organizzatissima. Il settore giovanile è strutturato molto bene. C’è un confronto quotidiano tra di noi. Il fiore all’occhiello è la possibilità di allenarsi tutti presso un unico centro sportivo: questo comporta interazione e scambio d’opinione”.
Quali difficoltà hai avuto nell’unire due gruppi (2002 e 2003) con esigenze così diverse?
“Il processo di unione di questi due gruppi si è rivelata molto rapida. E’ stata una fortuna. Non ho avuto alcun problema e per questo devo ringraziare i ragazzi, soprattutto quelli più grandi. Assieme hanno creato un amalgama importante. I 2002 arrivano da un anno in cui hanno giocato poco e mostrarsi da traino sin dal primo momento non era semplice. I 2003 si sono fatti trovare da subito pronti: sono un gruppo importante. C’è molto da lavorare, ma sono molto contento del percorso fatto sino ad ora”.
Come si manifesta questa differenza anagrafica in campionato?
“La questione fisica è lampante, ma ho detto ai ragazzi che non voglio più sentirne parlare. Con il nostro sistema di gioco non abbiamo mai subito gli avversari. Questo è merito del lavoro che stiamo facendo e delle linee guida che ci vengono trasmesse”.
Come giudichi il lavoro fatto sino ad ora e quali sono gli obiettivi da qui alla fine dell’anno?
“Il bilancio è positivo. Abbiamo già fatto qualche risultato e di sicuro ne arriveranno altri. L’obiettivo è quello di formare giocatori che possano ambire ad arrivare in Prima Squadra, ma se così non fosse che siano in grado di vivere serenamente il loro futuro sportivo e personale. Spero di poter portare sino a fine anno questo gruppo in modo unito e trasmettere loro la voglia di proseguire in questo lungo percorso di crescita sportiva e personale”.
Ciao Alfonso, sei uno dei volti nuovi del settore giovanile dell’AlbinoLeffe. Come ti sei trovato in questo primo periodo di lavoro sia in società che con i ragazzi?
“E’ stato un inizio di stagione positivo sotto tutti i punti di vista. Abbiamo una squadra formata per il 70% da 2003, quindi sotto età, ma nonostante questo, facendo un’analisi delle prime gare, a livello di gioco non siamo stati inferiori a nessuno. Siamo solo all’inizio di un percorso che sicuramente darà un risultato positivo. Ho trovato, inoltre, una società organizzatissima. Il settore giovanile è strutturato molto bene. C’è un confronto quotidiano tra di noi. Il fiore all’occhiello è la possibilità di allenarsi tutti presso un unico centro sportivo: questo comporta interazione e scambio d’opinione”.Quali difficoltà hai avuto nell’unire due gruppi (2002 e 2003) con esigenze così diverse?
“Il processo di unione di questi due gruppi si è rivelata molto rapida. E’ stata una fortuna. Non ho avuto alcun problema e per questo devo ringraziare i ragazzi, soprattutto quelli più grandi. Assieme hanno creato un amalgama importante. I 2002 arrivano da un anno in cui hanno giocato poco e mostrarsi da traino sin dal primo momento non era semplice. I 2003 si sono fatti trovare da subito pronti: sono un gruppo importante. C’è molto da lavorare, ma sono molto contento del percorso fatto sino ad ora”.
Come si manifesta questa differenza anagrafica in campionato?
“La questione fisica è lampante, ma ho detto ai ragazzi che non voglio più sentirne parlare. Con il nostro sistema di gioco non abbiamo mai subito gli avversari. Questo è merito del lavoro che stiamo facendo e delle linee guida che ci vengono trasmesse”.
Come giudichi il lavoro fatto sino ad ora e quali sono gli obiettivi da qui alla fine dell’anno?
“Il bilancio è positivo. Abbiamo già fatto qualche risultato e di sicuro ne arriveranno altri. L’obiettivo è quello di formare giocatori che possano ambire ad arrivare in Prima Squadra, ma se così non fosse che siano in grado di vivere serenamente il loro futuro sportivo e personale. Spero di poter portare sino a fine anno questo gruppo in modo unito e trasmettere loro la voglia di proseguire in questo lungo percorso di crescita sportiva e personale”.