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Prima Squadra

Alessandro Salvi: "La continuità dovrà essere la nostra arma in più"

Alle parole ha sempre preferito i fatti. In particolare le sgroppate sulla fascia destra, suo terreno di caccia ideale. Alessandro Salvi è stata una delle note più positive in questa stagione a tinte blucelesti. Con lui abbiamo parlato del campionato appena concluso e di quello che sarà.

Alessandro, iniziamo facendo un bilancio di questi dieci mesi.

alt“Per la conquista dei playoff è un bilancio positivo, lo è meno per come è andata alla fine perchè perdere ai rigori, specialmente per le occasioni avute, dispiace molto”.

Il rammarico principale sembra legato alla mancata conquista di semifinali che sembravano ampiamente alla vostra portata?

“Esatto. I playoff sono partite particolari. Alla luce dei risultati delle altre gare, penso che ce la saremmo giocata con tutti. Dispiace per come è andata, speravo di poter fare qualcosa in più, però il calcio è questo. Dobbiamo iniziare a pensare alla prossima stagione”.

Hai metabolizzato la sconfitta di Cremona?

“Personalmente mi brucia ancora parecchio perchè uscire come accaduto a noi, giocando alla pari contro una squadra accreditata dei favori del pronostico, lascia molto amaro in bocca”. 

Come giudichi la tua stagione?

“Penso che sia stata positiva poi lascio giudicare agli altri il mio rendimento. Sicuramente posso dire di avere dato tutto quello che potevo”.

Sei tra i veterani di questo gruppo: c'è qualche volto nuovo che ti ha sorpreso?

“In particolare nessuno, ma non lo dico per buonismo. Io penso che tutti abbiamo reso sullo stesso livello, un ottimo livello. Ci è mancata solo la continuità, ma penso che siamo tutti degli ottimi giocatori”.

Che campionato sarà quello dell'anno prossimo?

“Penso che sarà un torneo molto difficile per le squadre che retrocederanno dalla serie B e quelle che hanno conquistato la Lega Pro Unica. Torneranno le retrocessioni e quindi sarà un campionato ancora più agguerrito”.

Il fatto che tutte le squadra abbiano qualcosa per cui lottare potrebbe essere uno stimolo per non abbassare mai la guardia.

“Io penso che questo non sia mai venuta mano. Non si può scendere mai in campo rilassati sottovalutando gli avversari di turno perchè tutti hanno sempre qualcosa da dimostrare. Per fare risultato serve essere concentrati sempre al 200%”.

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