“Fai goal nella vita, dai un calcio alla droga”.
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Si conclude, il 22 novembre, la campagna nazionale di comunicazione istituzionale contro l'uso delle droghe, curata dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, in svolgimento dal 1 novembre. L’iniziativa, che si è avvalsa del sostegno di emittenti televisive a carattere nazionale e locale, radio, stampa quotidiana e periodica e ha coinvolto i principali luoghi di aggregazione sportiva giovanile (stadi, centri sportivi e palestre), di istruzione (scuole) e di svago (cinema, teatri, ristoranti, pub, bar, discoteche) ha ottenuto una grande successo in termini di ascolti e gradimento.
Quale evento conclusivo, domenica 22 novembre, saranno esposti, in tutti gli stadi di serie A e B, striscioni recanti lo slogan della campagna “Fai goal nella vita, dai un calcio alla droga”, accompagnati dalla lettura di un breve messaggio e dalla trasmissione degli spot sui maxi schermi degli impianti.
«Ringrazio ancora una volta - sottolinea il sen. Giovanardi - i Presidenti delle società calcistiche e i grandi campioni che, con la loro grande sensibilità e disponibilità, ci hanno consentito di realizzare gli spot. Ho scelto il mondo del calcio proprio perché è lo sport più adatto a raggiungere tanti giovani, appartenenti ai più diversi ceti sociali, a cui va ripetuto con forza che non bisogna lasciarsi cadere nel baratro della droga, attratti da stili di vita sbagliati».
Quale evento conclusivo, domenica 22 novembre, saranno esposti, in tutti gli stadi di serie A e B, striscioni recanti lo slogan della campagna “Fai goal nella vita, dai un calcio alla droga”, accompagnati dalla lettura di un breve messaggio e dalla trasmissione degli spot sui maxi schermi degli impianti.
«Ringrazio ancora una volta - sottolinea il sen. Giovanardi - i Presidenti delle società calcistiche e i grandi campioni che, con la loro grande sensibilità e disponibilità, ci hanno consentito di realizzare gli spot. Ho scelto il mondo del calcio proprio perché è lo sport più adatto a raggiungere tanti giovani, appartenenti ai più diversi ceti sociali, a cui va ripetuto con forza che non bisogna lasciarsi cadere nel baratro della droga, attratti da stili di vita sbagliati».