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La pulce nell'orecchio

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di Cesare Malnati

Sin dalle prime battute s'era capito, da com'eran messe le squadre in campo, che per l'AlbinoLeffe sarebbe stata molto dura contro il Modena. Figurarsi dopo altri quattro minuti, col gol lampo di Napoli su errore di Serafini. E infatti gli emiliani non si sono lasciati più raggiungere concludendo anzi la gara trionfalmente sul 3-0, pur ridotti in dieci per l'espulsione per doppia ammonizione del centralone Rickler a metà ripresa.

Com'eran messe le squadre in campo? Sebbene plurisqualificato (in tribuna pure l'allenatore Apolloni), il superdifensivo Modena chiudeva ermeticamente gli spazi con un efficiente 5-3-2 pronto a ripartire. Sicchè il solito 4-4-2, perciò più che prevedibile, dell'AlbinoLeffe era imbavagliato come l'impotente vittima di una rapina mentre i malviventi ripuliscono la cassaforte.
Primo appunto: ma mister Mondonico non è stato sempre il re dell'imprevedibilità? Quindi che s'inventi qualcosa, per favore. Sulla gara, c'è poco da aggiungere. Una volta in vantaggio, gli ospiti si son ben guardati dal metter fuori la testa e la Celeste per tutto il primo tempo non ha praticamente mai tirato in porta (ottenuti due corner in croce). Dopo l'intervallo, c'è stata, in mischia, un'occasioncella per Sala in avanscoperta, in seguito la pressione è aumentata ma senza dar l'impressione di poter dare risultati. Però la speranza s'è alimentata quando è stato mandato fuori Rickler, che, con i suoi due metri, aveva calamitato sulla sua testa ogni cosa.  Mondo ha logicamente inserito la torre Torri (per Piccinni) ed è cambiato anche il modulo eterno, con Cellini alle spalle di Torri-Ruopolo, Perico-Serafini-Sala dietro e Grossi-Passoni-Hetemaj-Cristiano (quest'ultimo già subentrato a Laner). Invece niente da fare. In superiorità numerica, l'AlbinoLeffe è riuscita a compiere il capolavoro di farsi infilare altre due volte, nel finale, prima da Catellani e infine, di testa, da Bruno.

Qualche altra riflessione, qua e là. Intanto Serafini e Sala hanno preso una bambola mica male: tutti i gol li sorprendono protagonisti negativi o per errori di piazzamento o per distrazione o per l'uno contro uno perduto. A proposito, si desidererebbe venire a conoscenza se è colpa esclusivamente loro oppure se è un problema di tranquillità o di che cos'altro. Sempre in tema di uno contro uno, Grossi o punta l'avversario o, se deve fare il corridore di fascia, non serve a niente. Sembra un delitto che Laner, cioè un giocatore di molta gamba, tocchi così pochi palloni: può essere che stia fuori dal gioco essendo anch'egli confinato in fascia? Prendendo spunto dai due gol subìti all'epilogo, il tecnico di Cassano d'Adda ha detto che ciò dimostra che l'AlbinoLeffe non può schierarsi con la difesa a tre. Tuttavia i vari moduli vanno testati dall'inizio e non a gara in corso. Comunque che la situazione attuale non sia risolvibile con un colpo di bacchetta magica va dato per assodato. Dietro si può continuare a giocare a quattro o pure a cinque, ma non si sa se a centrocampo si possa proseguire a quattro. Fra le tante cose, alla squadra manca un leader in campo, com'è stato Colucci nel Modena. E Colucci potrebbe avere caratteristiche simili a Passoni, ma accanto a lui giostravano Troiano e Tamburini, cioè due che l'hanno aiutato grandemente. Se poi aggiungere ad Hetemaj un Laner accentrato, vicino a Passoni, significherà inevitabilmente far cambiare agli attaccanti (non più i soli Cellini e Ruopolo, quest'ultimo ieri davvero male in arnese) i movimenti, be', questa sarà pure una scocciatura, che però va affrontata. La gravità del capitombolo di ieri, stavolta, va attutita assumendo provvedimenti tecnici.

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