L'avversario visto dalla panchina
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Prima giornata del nuovo anno, epenultima del girone d’andata, si va a far visita al Padova, squadra tosta,molto ben preparata e con ottimi giocatori, squadra che ha avuto un grandeavvio di stagione e che nel mese di dicembre ha subito una flessione direndimento e di risultati perdendo qualche posizione in classifica, ma cherimane una delle principali sorprese positive di questo campionato.
L'allenatore è Sabatini, è stato lui a portare i veneti di nuovo nella cadetteria, ed ora sta consolidandoil gran lavoro iniziato l’anno scorso, facendo giocare il suo Padova con unmodulo molto propositivo che spesso offre un ottimo spettacolo in terminidi gioco. 4-3-1-2 è la disposizione tatticapreferita dal mister, con giocatori importanti in ogni zona nevralgica delcampo.
Agliardi, difende la portapatavina, e si sta riscattando dopo essere stato una delle più interessantipromesse a livello di portieri del calcio italiano ed essersi perso un po’nelle ultime stagioni. Molto reattivo ed esplosivo, bravo tra i pali e sicuronelle uscite, manca forse solo un po’ in personalità.
La linea difensiva si schiera aquattro in linea, con Cesar a destra, forte fisicamente, resistente e di grandepersonalità, discreto nella fase offensiva, ma decisamente più bravo in quelladifensiva. Sulla sinistra agisce Renzetti,molto noto agli sportivi bergamaschi di sponda AlbinoLeffe, per aver vestito lacasacca celeste l’anno scorso con grandi risultati, essendo stato sicuramenteuno dei migliori terzini sinistri del campionato, è un giocatore velocissimo,rapido, tempista e attento, un po’ penalizzato dal fisico, può sembrareleggerino ma è tutto nervi e molto reattivo.
La coppia centrale titolare èformata dal capitano Faisca, “cattivo”, determinato, arcigno, bravo nelcontrasto ma con alcune lacune tecniche e da Trevisan, centrale mancinoprelevato dal fallito Pisa, giocatore bravo nel gioco aereo e intelligentetatticamente nelle chiusure e nella marcatura. Cotroneo, sempre presente nelcampionato scorso, e Darmian, giovane talento scuola Milan sono le alternativedi cui può disporre il Padova nei ruoli di difensori centrali.
Il centrocampo a 3 è imperniatosul mediano basso, Italiano, giocatore che detta i tempi e che è il vero farodella squadra. Tutto passa dai suoi piedi dato che ha una grande visione digioco e soprattutto una capacità di lancio impressionante per gittata eprecisione. Ottimo nei cambi gioco anche lunghissimi e nelle verticalizzazionispesso di prima ad innescare gli scatti in profondità delle velocissime puntepatavine.
In sua assenza, il ruoloviene ricoperto da Patrascu, altrogiocatore dai piedi buoni, specie il sinistro, e dotato di intelligenza tecnicotattica oltre la media per la categoria. Gli interni di centrocampo, sonoBovo a destra, tecnico e mobile, e Cuffa a sinistra, gran faticatore, dinamico,bravo ad inserirsi senza palla, resistente e generoso, giocatore che fa ancheun ottimo lavoro di interdizione. All’inizio giocava con continuitàJidayi, che rimane comunque una validissima alternativa. Baccolo, è forse il più giovanetalento di questa squadra, un centrocampista molto tecnico e dinamico, unclasse ’90 che ha davanti a sé un grande futuro e di cui sentiremo parlaremolto presto.
Il vertice avanzato del rombo dicentrocampo è stato affidato ad un altro ex, ovvero Rabito, attaccante svelto erapido, dotato di un eccellente tiro con entrambi i piedi e molto abile asmarcarsi tra le linee per puntare la difesa avversaria. Lazzari è il suo sostituto naturale.
Gli attaccanti del Padova sonoquattro e sono tutti di spessore importante. Due piccolini, svelti e rapidi,molto agili e abili nell’. Si tratta di Soncin e Di Nardo, entrambi smaliziatie fastidiosi per le continue proteste e simulazioni. Gli altri due sono di stazzafisica importante, più prime punte e più forti nel gioco aereo e in quello disponda. Sono l’albanese Cani, lo scorso anno ad Ascoli, e l’esperto Varricchio,giocatore che quest’anno sta trovandopoco spazio.