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AlbinoLeffe, playoff da sognare

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Un sogno chiamato serie B. A tre giornate dal termine del campionato l'AlbinoLeffe si gioca la possibilità di accedere ai playoff di Lega Pro Prima Divisione, un traguardo impensabile solamente qualche settimana fa, prima di un filotto - cinque vittorie e tre pari - partito il diciassette febbraio contro il Carpi. Solo sette giorni prima la squadra di Pala perdeva incredibilmente sul campo del Treviso ultimo in graduatoria, un 1-2 con tanti rimpianti considerata anche la superiorità numerica. Cos'è cambiato negli ultimi due mesi per spiegare questo repentino cambio di rotta? «Tutto e niente - spiega il dg Matteo Togni - però è vero che nulla nasce dal caso. Abbiamo iniziato un percorso fatto di sacrifici in estate, sapevamo di dovere sputare sangue, c'è stato un sintomatico momento di mancata brillantezza. Il lavoro alla lunga paga e stiamo finalmente raccogliendone i frutti, ci sono autostima e consapevolezza nei propri mezzi. Guardare allenarsi la squadra, ora, è uno spettacolo. C'è più fame di prima, nonostante il raggiungimento della salvezza, nostro obiettivo stagionale».

Ma l'appetito vien mangiando, perché dopo essersi messi alle spalle quota 40, i ragazzi di Alessio Pala hanno continuato nella loro marcia di avvicinamento al quinto posto con un perentorio due a zero al Pavia, in trasferta. I playoff ora distano solo tre punti: il Virtus Entella vanta però una partita in più - riposerà all'ultima di campionato - e se i blucelesti dovessero incamerare nove punti negli ultimi tre impegni sarebbero automaticamente ai playoff. Questo perché lo scontro diretto è pari (3-1 al Comunale di Bergamo, 0-2 in trasferta) e il secondo criterio per determinare il piazzamento è la differenza reti, con l'AlbinoLeffe in netto vantaggio. Più facile a dirsi che a farsi, considerando che tra le prossime avversarie ci sono Trapani e Lecce, rispettivamente prima e seconda in classifica, che però saranno affrontate fra le mura amiche. «Dobbiamo continuare a lavorare - continua Togni - dovessimo centrare i playoff significherebbe che la squadra non ha mollato, l'eventuale prossimo traguardo sarà solo una conseguenza delle nostre ottime prestazioni».

La rinascita della Celeste passa dai piedi di Karamoko Cisse, rientrato dopo la squalifica per doping a metà febbraio, proprio quando la squadra ha ricominciato a girare. «Lui ha sbagliato - chiosa il dirigente - e ne ha pagato le conseguenze. Prendendone atto si è rimesso in gioco, a disposizione, ed è il primo disposto a sacrificarsi per la causa. Ha compiuto una sciocchezza e si è sentito in dovere di riparare all'accaduto». Dopo nove stagioni di cadetteria e una penalizzazione iniziale di dieci punti - poi scontata a sei - in pochi avrebbero scommesso sulla salvezza dell'AlbinoLeffe. Invece la scelta di promuovere moltissimi ragazzi dal vivaio alla prima squadra, sotto la guida di qualche senatore, è stata vincente. E, in caso di playoff, il sogno potrebbe davvero diventare realtà.

 

Articolo a cura di Andrea Losapio - Pubblicato per gentile concessione della testata giornalistica Corriere della Sera-Bergamo.

 

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